Caso di Coronavirus a Melito, il duro sfogo del sindaco Amente: “Basta con la caccia all’untore”

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Sono sinceramente deluso, ero convinto che l’intera cittadinanza si stringesse idealmente intorno al nostro concittadino colpito da Coronavirus ed alla sua famiglia.
Invece, da quando ho dato l’infausto annuncio, si è scatenata una corrida sui social.

👉🏻Tutti credono di sapere chi, come e quando abbia contratto il Covid-19, in alcuni casi postando video, foto e facendo nomi e cognomi.
Trovo tutto ciò disgustoso e prendo ampiamente le distanze da questi comportamenti.
Una vera e propria caccia all’untore, nascosta dietro un non condivisibile “vogliamo saperlo per tutelarci”.

❌ I dati anagrafici del nostro concittadino contagiato li conosco soltanto io e non li svelo manco ai miei familiari e più stretti collaboratori.

Chi doveva prendere misure cautelative lo ha già fatto:
📌 tutte le persone venute a contatto con l’uomo sono state messe in quarantena ed isolate

📌 le condizioni del malato sono monitorate continuamente dai medici del Cotugno e per fortuna non destano preoccupazioni

📌le persone in quarantena non hanno manifestato, ringraziando il Signore, alcun tipo di sintomo, ma nonostante ciò resteranno isolate fino all’inizio del prossimo mese

Se volete davvero essere d’aiuto continuate, nel caso della stragrande maggioranza dei melitesi, a RESTARE A CASA.
Oppure, nel caso della minoranza fastidiosissima di melitesi, mettetevi bene in testa che NON DOVETE USCIRE DALLE VOSTRE ABITAZIONI.

❗Non verremo fuori da questa maledetta emergenza giocando a fare l’ispettore dietro uno smartphone e sottoponendo alla gogna mediatica persone e famiglie che, grazie a Dio, godono di ottima salute.
Per venir fuori da questo incubo BISOGNA RESTARE BUONI BUONI A CASA!!!

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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