La vittoria di Sandro Ruotolo nelle Supplitive al Senato della Repubblica, con la partecipazione meno del 10% degli aventi diritto al voto, pone alcune riflessioni a quel vasto campo progressista che si e’ assunto l’onere della sua elezione. Una alleanza raffazzonata, se non parte da un confronto costruttivo dal basso, non puo’ produrre risultati sperati!
Come ebbi modo di affermare nell’Editoriale “Un invito alla speranza, tutto puo’ cambiare” non e’ sulla persona del Senatore, su cui non c’e’ nulla da eccepire, ma sul metodo e l’assenza di un progetto del cambiamento che Napoli e il Mezzogiorno ha bisogno. Quel mondo antagonista DemA-DeMo (Sindaco Luigi De Magistris e Partito Democratico provinciale) che si e’ assunta la paternita’ ne esce numericamente sconfitto per i magri consensi riportati e moralmente indebolito per la mancata partecipazione al voto sia di quella “intellighentia” della borghesia napoletana che ne vuole essere espressione, sia quella della degradata periferia (Scampia) che con queste elezione avrebbero dovuto dare un segnale di cambiamento.
La strada da percorrere non e’ del mondo antagonista, del Sindaco Luigi De Magistris, alleanza imposta all’ultimo minuto, ma del Mondo di Mezzo, in primis dalla periferie, costruire, nel tempo debito, un’alleanza larga ed inclusiva, che parta dal riformismo e coinvolga tutte quelle forze innovative, del cambiamento, che si pongono come priorita’ lo sviluppo del Mezzogiorno e dell’intero Paese visto in un ottica europeista.
Franco De Magistris
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