Marano, rivoluzione all’ufficio tecnico: dirigenza alla Mucerino, promozione in vista per il geometra Napoli. Consiglieri in subbuglio. Visconti pronto a sconfessare se stesso

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Rodolfo Visconti, sindaco del comune in dissesto e fino a domani senza dirigenti, è ormai in balia delle onde e in tema di ufficio tecnico – con l’uscita di scena di Di Pace – ne ha pensata un’altra delle sue: dirigenza affidata (con incarico fiduciario) all’architetto Elena Biagia Mucerino, già nota in città per la sua proverbiale “flemma” e posizioni organizzative anche ai tecnici di categoria C5. Una di queste dovrebbe finire al geometra Giovanni Napoli, al secolo l’Ammiraglio, plenipotenziario del settore lavori pubblici, che sarebbe tra l’altro in ottimi rapporti proprio con la Mucerino.

Secondo quanto riferito da diversi consiglieri di maggioranza, che preferiscono però rimanere nell’anonimato, l’operazione Mucerino – persona garbata ma non certo di primissimo livello professionale – sarebbe stata orchestrata da Visconti su input, accordo o quanto meno suggerimento proprio del geometra Napoli, che pare (mancano al momento i crismi dell’ufficialità) sia destinato a ricoprire l’incarico di nuovo funzionario (non si sa per quanto tempo) del settore lavori pubblici.

Visconti, che un tempo si innamorò di Bertini (lo voleva in giunta con lui o quanto meno a suo sostegno) e che oggi non è più in buoni rapporti con l’ex sindaco, che un tempo si innamorò di Di Pace, difendendolo a spada tratta prima che il rapporto si raffreddasse, da qualche tempo avrebbe un nuovo “amore”: il geometra Napoli. Il primo cittadino, secondo quanto riferitoci da tecnici dello stesso ente e da diversi consiglieri, penderebbe letteralmente dalle labbra dell’Ammiraglio, sempre con il vento in poppa sia che il Comune lo gestisca la politica o le commissioni straordinarie.

Il percorso individuato da Visconti, al netto dei rumors, delle considerazioni e di qualche benevola ironia, appare ancora una volta del tutto fuori luogo.

Uno perché non condiviso con chi lo sostiene (quelli che contano o dovrebbero contare) con i voti in consiglio comunale; due perché l’ufficio tecnico necessitava (in questo momento storico) di un dirigente di ben altro spessore professionale; tre perché c’è il concreto rischio di sconfessare alcuni dei provvedimenti adottati da Di Pace che, sotto dettatura o meno degli inquirenti o di chissà quale altra entità, di recente ha comunque agito su alcune magagne storiche del territorio.

La verità è una sola e tutti l’hanno capita: Visconti è pronto a rivedere o meglio congelare i provvedimenti sul caso Garden House. Provvedimenti da lui adottati meno di 10 giorni fa, ma per farlo necessita di tecnici e dirigenti che lo rassicurino e non siano troppo “estremi” nell’adozione di determinati atti. Avrebbe potuto dare l’interim al segretario generale Ronza e bandire un avviso pubblico che gli avrebbe consentito di individuare un dirigente nell’arco di 15 giorni. Non ha voluto farlo e il motivo è lapalissiano.

Ad uscirne con le ossa rotte, ancora una volta, è il Partito democratico, che non riesce mai a incidere sulle questioni di vitale importanza dell’ente. Una “scopa” non la mettono mai, se non quando si tratta di cose di piccolo cabotaggio.

La nuova segreteria locale del Pd aveva sollecitato il sindaco a condividere certi percorsi. Così non è stato, non è e non sarà. Perché Visconti è questo: prendere o lasciare. Il primo cittadino – che in una città “normale” sarebbe già stato sfiduciato da mesi – gioca sul velluto, perché sa che sia i vecchi esponenti che i nuovi del Pd hanno una fifa blu e non vogliono andare a casa. E allora fa di testa sua, spesso fissandosi su cose e persone (ricordate i casi Taglialatela, Rosania, Letizia e di qualche sovraordinato?) per poi capire, dopo qualche mese, di aver fatto una….

Appena 15 giorni fa, senza farlo sapere a nessuno, aveva nominato all’urbanistica e lavori pubblici un altro illustre sconosciuto, l’assessore Scatola, che secondo quanto riferito da consiglieri del Pd sarebbe legato da vincoli di parentela con il consigliere regionale Gianluca Daniele.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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