L’ex titolare dell’ufficio legale del Comune di Marano chiede all’ente cittadino il pagamento di 417 mila euro (e spicci) per essersi costituita – in un arco temporale che va dal 2011 e il 2018 – in duemila giudizi. Una diffida stragiudiziale al vaglio dell’amministrazione comunale che, come riferito dall’assessore all’Avvocatura Marinella De Nigris, sarà inoltrata per competenza all’Organo straordinario di liquidazione (Osl). L’ex funzionario comunale, stabilizzato dall’amministrazione Perrotta nel dicembre del 2010 (con contratto a tempo indeterminato), si sarebbe dunque costituita in giudizio (nelle cause in difesa del municipio maranese) per ben duemila volte. L’avvocato in questione, da qualche tempo trasferitosi presso altro ente pubblico, rivendica anche un salto di categoria, da funzionaria a dirigente. Su tale vicenda il giudizio (nelle competenti sedi giudiziarie) è ancora pendente. La richiesta trae origine da uno spostamento interno all’ente avvenuto durante la gestione commissariale targata Reppucci. L’ex prefetto dispose il potenziamento dell’ufficio legale e dirottò nell’ufficio dell’ex avvocato del Comune un funzionario (inizialmente destinato al settore attività produttive) di pari qualifica. Ciò avrebbe dato la possibilità all’ex responsabile dell’ufficio avvocatura di adire le vie giudiziarie per il riconoscimento della qualifica dirigenziale. I fatti furono a quel tempo riportati in maniera completa ed analitica dal nostro portale, che in quelle occasioni aveva prefigurato un simile epilogo.
L’ex responsabile dell’ufficio legale, come chiarito dall’assessore De Nigris, a norma di regolamento comunale, “può percepire le somme liquidate dai giudici e dovute dalle parti soccombenti, anche in caso di compensazione delle spese. Con la mia delibera, in passato oggetto di scontri e polemiche, anche in consiglio comunale, ritengo di essermi semplicemente allineata a quanto già contenuto nel regolamento comunale. Faccio notare che dal mio insediamento il numero dei contenziosi è notevolmente diminuito e che oggi, contrariamente a quanto avvenuto in passato, ad occuparsi delle pratiche legali sono solo gli avvocati convenzionati, che percepiscono cifre notevolmente più basse rispetto a quelle percepite in passato”.
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