Si torna in aula consiliare il 2 luglio, per un’altra seduta che riserverà i soliti botta e risposta, ormai scontati. Da un lato la maggioranza, sorda ad ogni richiesta, dall’altro una opposizione che punta a mettere in difficoltà l’esecutivo su qualche tema scottante come la lottizzazione C17 e il Puc. In mezzo un paio di cose inutili, ma la più inutile di tutte è la mozione di censura al sindaco, reo di non aver silurato l’assessore De Nigris, a sua volta “colpevole” di aver lanciato un microfono sul banco della presidenza. Da allora, però, nulla è accaduto: la De Nigris non si è dimessa, il sindaco l’ha addirittura sostenuta (gli accordi sull’asse Marano-Napoli-Giugliano sono immodificabili allo stato), Paragliola è rimasto al suo posto. Nulla accadrà anche in aula: solo ammuina e nient’altro. La maggioranza, composta perlopiù da inesperti o desiderosi di stare in mezzo a “qualcosa”, a qualche “stagionalità”, si compatterà pur non essendo soddisfatta dell’operato di Visconti.
La mozione di censura alla De Nigris? Se ne parlerà più avanti, quando ormai nessuno si ricorderà della cosa. I veri problemi di Marano, però, sono altri: cimitero, Pip, abusi edilizi e commerciali di ogni genere, personale comunale ridotto all’osso, piano urbanistico comunale, raccolta e spazzamento rifiuti e qualche progettino edilizio (non solo C17) che solo gli addetti ai lavori veri conoscono. I consiglieri? Sono belle statuine e poco altro. Tutto passa sopra le loro teste, eccezion fatta per qualche gran furbon che spera in qualcosa.
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