Restano “estremamente gravi” le condizioni di Noemi, la bimba di 4 anni ferita in una sparatoria a Napoli due giorni fa. Nel bollettino medico diramato dall’ospedale pediatrico Santobono si legge che le condizioni cliniche della bimba, che è stata operata nella notte tra venerdì e sabato, risultano “immodificate nella criticità rispetto al precedente bollettino medico” e persiste “una grave insufficienza respiratoria derivante dal danno polmonare. Nella giornata di ieri è stata praticata la risonanza magnetica che ha escluso compromissione del sistema nervoso centrale e periferico. Durante le ore notturne non si sono osservate sostanziali variazioni delle condizioni generali. La piccola paziente è sedata e collegata al ventilatore meccanico”.
Il proiettile usato per l’agguato si chiama «full metal jacket». La sua particolarità è il rivestimento della palla che è di piombo all’interno, ma rivestita con un metallo più duro. In questo modo, la pallottola riesce a raggiungere una velocità maggiore e a mantenere meglio la traiettoria.
Il proiettile ha colpito la scapola destra della bambina, fratturandola, e poi ha proseguito nel polmone destro rimbalzando sulla settima vertebra toracica, ha fermato la sua corsa nel polmone di sinistra. Per fortuna il calibro 9 che ha trapassato i polmoni di Noemi non è esploso ed è stato estratto integro. Altrimenti la bambina sarebbe morta sul colpo.
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