Stravolgimento del territorio», ma anche «radicale trasformazione di quell’area, ormai irrimediabilmente alterata nel suo naturale declivio». In che senso? «C’è stato un continuativo sversamento di rifiuti di ogni genere, anche rifiuti speciali pericolosi, inglobati e compattati sul terreno vegetale, del quale si sono modificate anche la consistenza e le primitive caratteristiche naturali».
Parola del giudice Daniele, a proposito di quanto avvenuto sul versante della collina dei Camaldoli, al termine del processo sugli abusi consumati in zona. Abusi di ogni genere, anche edilizi, che hanno reso la collina – nel corso degli ultimi 25 anni – uno dei punti del territorio regionale a più alto tasso di rischio idrogeologico. Tutto ciò si è verificato anche e soprattutto grazie alla complicità delle istituzioni locali, poco attente a certi fenomeni e pratiche illecite.
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