Sul bilancio stabilmente riequilibrato il termine perentorio per la presentazione al ministero dell’Interno è l’8 maggio, come chiarito in modo inequivocabile dal testo unico per gli enti locali.
“Il consiglio dell’ente locale presenta al ministro dell’Interno, entro il termine perentorio di tre mesi – recita il passaggio normativo – dalla data di emanazione del decreto di cui all’articolo 252, un’ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato”.
L’amministrazione Visconti, tuttavia, non ha ancora convocato il consiglio comunale. Oggi è fissata la conferenza dei capigruppo, che dovrà decidere la data in cui si terrà l’assise. La maggioranza spinge affinché l’assemblea cittadina venga convocata entro il 7 maggio, in modo da poter inviare il prospetto di bilancio stabilmente riequilibrato entro l’8 maggio al Viminale. L’opposizione cosa farà? Asseconderà questa volontà o metterà in difficoltà la giunta, ritenuta dagli stessi oppositori non in grado di risolvere i problemi (annosi) che affliggono la città e l’ente comunale? E in consiglio comunale, eventualmente, arriveranno preparati sul bilancio (ad oggi non hanno ricevuto alcun atto e pertanto ignorano cosa contenga il bilancio da inviare a Roma) o faranno buon viso a cattivo gioco?
Da osservatori del territorio, che ne hanno viste tante in questi anni, siamo pronti a scommettere sul fatto che qualcuno della presunta minoranza – che in teoria dovrebbe ambire a mandare a casa l’esecutivo – verrà incontro alle richieste del sindaco e dei suoi assessori.
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