Maestre, il diploma non basta: 50mila fuori dalla graduatoria

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Niente da fare per le maestre diplomate magistrali, devono restare fuori dalle Graduatorie ad esaurimento e rinunciare quindi all’assunzione. Così ha stabilito il Consiglio di Stato. Vale a dire quindi che, per avere il ruolo, non potranno aspettare lo scorrimento della graduatoria ma dovranno affrontare un concorso. A ribadirlo ancora una volta è stata l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con due sentenze, praticamente gemelle, che riprendono quanto già stabilito nella sentenza del dicembre 2017.

 LE POLEMICHE
Con cui il Consiglio di Stato scatenò uno tsunami nella scuola materna e in quella elementare, sottolineando: «Il solo diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle Gae del personale docente ed educativo». E si trattò all’epoca di una sentenza che investì oltre 50mila insegnanti diplomate magistrali inserite in graduatoria ad esaurimento con riserva tramite i ricorsi, tra cui circa 6mila già assunte. Tanto che, nell’anno scolastico in corso, i docenti assunti con riserva hanno visto il loro contratto trasformarsi da tempo indeterminato a tempo determinato fino al 30 giugno, per permettergli di finire l’anno e portare avanti la didattica con la classe assegnata.

Un pasticcio praticamente senza fine. E da quella bufera sono passati circa 14 mesi ma nulla è cambiato. Il Consiglio di Stato infatti, nonostante le proteste di associazioni e sindacati, non è tornato sui suoi passi. Resta però confermata, oggi come allora, l’abilitazione all’insegnamento delle maestre diplomate magistrali prima del 2002 ma non l’accesso alle Graduatorie ad esaurimento (Gae).

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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