Comune di Marano fallito. Non ci sono soldi per la mensa scolastica e per altri servizi. Ma Visconti e Albano (per tenersi buoni gli avvocati) parlano del Giudice di Pace, che volente o nolente rischia di saltare

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Il Comune è in dissesto (ovvero è fallito), non ci sono i soldi per il servizio mensa, tanto che i genitori sono costretti a fare di necessità virtù sottoscrivendo accordi con la ditta che distribuisce i pasti. Al Comune mancano tutte le figure apicali, dirigenti e funzionari e l’ente – secondo quanto sancito dalla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali – non potrà assumere (previo via libera del Ministero) se non dopo l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Non ci sono fondi per installare le telecamere e stanare i furbetti del sacchetto selvaggio; non ci sono risorse per potenziare il comparto della polizia municipale; non ci sono risorse per le villette comunali, Ciaurro in primis; il cimitero è un colabrodo. Ma, pur di raccattare due voti tra gli avvocati, i due candidati al ballottaggio, Rodolfo Visconti e Pasquale Albano, spendono parole, incontri e comunicati per spiegarci che il “Giudice di pace non si tocca”.

A lor signori, che forse vengono da Marte e che forse non sanno nemmeno quali e quanti siano le problematiche del Comune, ricordiamo (sommessamente) che i comuni in dissesto possono garantire solo servizi indispensabili, essenziali ai cittadini e il Giudice di pace, con tutto il rispetto per il lavoro degli avvocati del territorio e pur comprendendo quanto sia importante dal punto di vista simbolico e pratico, non è – rispetto al contesto generale della città – un servizio indispensabile.

Il Giudice di pace si mantiene grazie al sostegno (economico e di personale) di sei comuni: Marano, Melito, Mugnano, Calvizzano, Qualiano e Villaricca. Marano fa la sua parte con il personale e con altre spese, per un ammontare di 80 mila euro l’anno. Quel personale viene sottratto ad altri incarichi, tra l’altro in un comune che ha una macchina comunale ridotta all’osso.

Visconti che incontra il presidente del Consiglio dell’Ordine eviti queste cose alla vigilia del ballottaggio e dica la verità agli avvocati e ai cittadini. Lo stesso dicasi per Albano, che ha subito rintuzzato Visconti con un suo comunicato. La verità è una sola, al momento. Il Giudice pace, per ragioni di bilancio, rischia il taglio. Stop.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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