Turista stuprata a Napoli, tre studenti accusati

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Violentata a più riprese in pieno centro cittadino. Abusata per ore da tre studenti conosciuti nel corso di una festa di studenti universitari. È accaduto nei pressi di via Mezzocannone, lo scorso tre marzo, vittima una studentessa inglese di 18 anni, a Napoli per una esperienza di studi «alla pari», ospite di un famiglia cittadina. Brutta storia quella che ieri è stata confermata dalla ragazza inglese, dinanzi al gip Mancini, dove si è tenuto un incidente probatorio finalizzato a congelare le prove a carico dei presunti stupratori. Sono tre gli indagati, due dei quali rispondono di stupro di gruppo, mentre un terzo risponde di un episodio di violenza sessuale isolato. Si tratta di tre studenti di età compresa tra i 19 e i 21 anni, originari di Torre del Greco e di Vico Equense: sono di buona famiglia, attualmente a piede libero. Rischiano di finire in cella. Decisiva la testimonianza resa ieri dinanzi al giudice e alle parti dalla vittima (assistita dalla penalista Lucilla Longone), che ha confermato l’orrore di quella notte napoletana. A rafforzare la sua versione, anche la testimonianza di un agente di vigilanza della discoteca in cui sarebbero iniziate le avance, un referto ospedaliero (per una ecchimosi al seno) stilato poche ore dopo le violenze e alcuni messaggi whatsapp. Ma andiamo con ordine, a ripercorrere le indagini del pm Francesca Falconi e dell’aggiunto Raffaello Falcone, a partire da una premessa: il caso della turista inglese è il secondo episodio di violenza avvenuto nello stesso periodo, nella stessa zona, a margine di feste studentesche. E torniamo alla 18enne. È la notte tra venerdì due e sabato tre marzo, quando la studentessa inglese partecipa a un party nei pressi di via Mezzocannone. Beve, si ubriaca.

IL BUTTAFUORI
Due conoscenti la invitano ad uscire dal locale, anche se la ragazza non sembra lucida, tanto che uno dei vigilanti la invita a non lasciare il locale. Quanto avverrà nell’auto, nei pressi di corso Umberto, viene raccontato dalla ragazza. Subisce la prima violenza da parte di uno dei suoi conoscenti, poi da parte del secondo. Uno stupro di gruppo. In entrambi i casi – ha spiegato ieri al gip – la ragazza oppone resistenza (compatibilmente con le condizioni fisiche di una 18enne ubriaca). Ma non è tutto. C’è spazio anche per un altro particolare raccapricciante: la ragazza ha spiegato che le è parso di vedere all’esterno dell’auto un capannello di persone che osservavano la scena.

Il Mattino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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