Marano, canoni idrici non pagati: tempo scaduto per due parchi. Il Comune concede proroghe e dilazioni, ma loro se ne sbattono. La fornitura, a norma di regolamento, poteva essere tagliata qualche giorno fa. Ma qualcuno boicotta

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Tempo scaduto: due parchi, tra i tanti morosi sul fronte delle forniture idriche, non hanno rispettato i tempi fissati dal Comune. Non hanno pagato e nemmeno hanno versato l’acconto chiesto dall’ente, che qualche giorno fa, pur avendo annunciato il distacco della fornitura, aveva concesso ulteriore tempo per sanare parzialmente la situazione. Non vogliono sentir ragioni: non vogliono pagare né gli amministratori né i condomini. A Marano l’acqua la devono pagare sempre i soliti noti, le solite famiglie. Accade così da sempre e nulla ma proprio nulla hanno fatto in tal senso le giunte, rosse o democristiane, che si sono alternate al governo della città. La settimana prossima, stante il rifiuto dei condomini dei due parchi, si dovrebbe procedere (a norma di regolamento idrico appena approvato) al taglio dell’acqua. La manovra però è osteggiata in primis da alcuni dirigenti e dipendenti comunali. Vedremo come andrà a finire. Da un lato il Comune annuncia misure drastiche, ma poi, come spesso accade, qualcosa si inceppa.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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