Marano, al Comune è ormai caos da rotazioni interne. L’ultimo caso all’ufficio Istruzione. Ecco le parole di una dipendente

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Al Comune di Marano è sempre tempo di polemiche, di recente quasi tutte incentrate sulla storia delle rotazioni all’interno della macchina comunale. Lo avevamo scritto in tempi non sospetti che la delibera sugli spostamenti interni, redatta dall’ex segretaria D’Ambrosio e avallata dai commissari, avrebbe scatenato un putiferio. I cambiamenti, si sa, sono difficili da metabolizzare e qualcuno, naturalmente, non vuol sentir ragioni. Diciamo subito due cose: alcuni dipendenti dovevano e devono essere spostati, per ragioni note (sono finiti nella relazione della commissione d’accesso che ha determinato lo scioglimento dell’ente) e per altre meno note. Il problema è che la vecchia delibera fa acqua da tutte le parti. Sono stati spostati dipendenti (vedi alla voce Damiano) che non era in alcun modo necessario spostare e altri, che dovevano un po’ cambiare aria, sono rimasti al loro posto. Stranezze, anomalie più volte denunciate dal nostro portale.

E’ di ieri l’ultimo caso: la dipendente Carolina Perillo (nella foto), fino a pochi giorni fa negli uffici della segretaria generale, con incarichi specifici inerenti ai procedimenti disciplinari, ai rapporti con l’Anac e ai componenti dell’Oiv (Organo interno di valutazione, tra l’altro monco da diversi mesi), è stata dirottata all’ufficio Pubblica Istruzione. Il commento della Perillo – che si è recata dalla segretaria generale per richiedere un corso di formazione – non lascia spazio ad interpretazioni di sorta: “Sono in mezzo a problematiche e situazioni di cui non so nulla. Non mi sono mai occupata di problematiche attinenti alla pubblica istruzione. La buona volontà c’è, l’ho sempre dimostrata in ogni contesto, ma ora sono da sola in una realtà, delicata, importante. Ho chiesto di essere formata per queste specifiche competenze”. Per qualche tempo la signora Perillo avrà il supporto dell’ex responsabile dell’Istruzione, il dipendente Salvatore Ruggiero, prossimo alla pensione ma incredibilmente spostato all’ufficio attività produttive. E’ questo il clima, l’andazzo che si trascina da mesi negli uffici del Comune, segno di un’inquietudine palpabile che avevamo previsto con larghissimo anticipo.

Negli uffici è il caos e lo dimostra, tra le tante altre situazioni, la mancata nomina dei membri della commissione paesaggistica. Lo stallo sta sollevando un vespaio di polemiche, con geometri, architetti e addetti ai lavori sul piede di guerra per il perpetrarsi del ritardo che sta bloccando alcune attività amministrative.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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