Marano, la siccità e gli sprechi. A Città Giardino (spesso evasori incalliti) continuano a riempire le loro belle piscine. E il Comune sta a guardare

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L’acqua risorsa preziosa, preziosissima; l’acqua che continua ad essere sprecata. Non solo le perdite derivanti dal cattivo funzionamento della rete idrica, vetusta e fatiscente, ma anche sprechi, tantissimi, sui cui il Comune poco (per nulla in verità) vigila.

Nei giorni della grande sete italiana, del sud in primis e anche della provincia, Marano compresa, a via Del Mare, Città Giardino, e in altre zone periferiche della città si continuano a riempire piscine di enormi dimensioni. Accade nei parchi dove si annidano soprattutto i grandi evasori, ben noti all’ente che, in questi mesi, è impegnato nel recupero degli arretrati. In questi grandi parchi, molti dei quali situati a ridosso della collina dei Camaldoli, lo spreco è all’ordine del giorno. Migliaia di litri d’acqua al giorno se ne vanno per riempire le belle piscine e i rigogliosi giardini. Comuni limitrofi, come quello di Mugnano, hanno emesso ordinanze restrittive in tal senso, Marano si è invece limitato a un generica esortazione che nessuno, ovviamente, rispetta.

Ecco cosa ebbero a dire, attraverso le pagine del sito istituzionale del Comune, i commissari straordinari:

“La Commissione Straordinaria del Comune di Marano di Napoli esorta la cittadinanza ad un oculato utilizzo delle risorse idriche, evitando sprechi di qualsiasi natura adottando comportamenti virtuosi basati sul buon senso e sul rispetto delle risorse naturali: un diffuso senso civico, insomma, che affiancato all’azione di repressione dell’abusivismo messo in atto in particolare negli ultimi tempi, potrà gradualmente condurre alla normalizzazione dell’intera gestione del sistema idrico cittadino”. Parole di qualche settimana fa.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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