Egregio Direttore,
condivido totalmente l’intervista di Giuliano Pisapia, articolo pubblicata ieri su Terranostranews, sulla sconfitta della sinistra se non si costruisce un centro-sinistra plurale ed inclusivo.
L’insegnamento delle elezioni francesi e’ un monito per evitare una deriva nazionalista e, piu’ in generale, una vittoria del populismo europeo che porta all’abbandono di una Europa Politica.
Di fronte ad una crisi sistemica dei partiti tradizionali, la Francia con l’Ecole national d’administration, può’ soccombere con soggetti competenti, portatori di idee e valori consolidati di democrazia ad una deriva populista e nazionalista che va contro il corso della storia.
L’auspicio e’ che la probabile elezione di Macron a Presidente della Repubblica Francese si concretizzi ed una successiva affermazione del SPD in Germania si avveri, per intraprendere la strada di una Europa Politica ed a ripensare ad un Socialismo del XXI Secolo.
In Italia, ieri, cadeva l’anniversario della Liberazione. La Resistenza aveva formato politici di spessore, se pur portatori di ideologie diverse che si erano posti la ricostruzione del Paese, e resi promotori di una Europa Politica , oggi valori sempre meno identitari nell’attuale classe politica. L’assenza di tali valori ha prodotto la crisi dei partiti tradizionali, come abbiamo visto anche in Francia, con l’aggravante che il riformismo, maggioranza nel paese, non riesce a trovare una sintesi nel fronte progressista con divisioni sempre piu’ marcate del centro-sinistra che di fatto, se non corregge i propri errori portera’ ad una ventata populista ed ad un ruolo sempre piu’ marginale del Paese nello scacchiere europeo ed i partiti ed i movimenti che si richiamano al socialismo ad un ruolo effimero nella grande famiglia socialdemocratica per la costruzione di un ‘Europa dei popoli e non delle nazioni.
Con il venir meno dei partiti, pilastri della democrazia e fucina di politici che sappiano onorare il sapere del Paese, l’Italia puo’ vantare ancora tanti benpensanti, tra questi ora emerge la figura di Giuliano Pisapia,
avvocato di grido e politico di non apparato, che in precedenza invitava alla costruzione di un P.D inclusivo e plurale, purtroppo, non praticabile, per come e’ stato costituito e gestito ( cordate di potere e non correnti di pensiero). Oggi, rivolgendosi in particolare all’establishment del P.D. invita tutti all’unita’, ad accantonare i personalismi , per evitare una sonora sconfitta della sinistra e, nello stretto tempo che rimane alle elezioni politiche, il partito di maggioranza relativa in Parlamento, si renda promotore di una legge elettorale che preveda un premio di maggioranza alla coalizione e non al partito e rinunci ai nominati nelle liste, dove gli eletti, deputati e senatori, siano vera espressione dei territori. Questa potrebbe essere la strada maestra per ricostruire un vero soggetto politico, plurale ed inclusivo.
Su questi ideali, un gruppo di amici e compagni si e’ reso promotore di costituire un’ “Officina delle Idea- Napoli Nord”, e nei prossimi giorni andranno a promuovere una serie di dibattiti mirati, quanto piu’ partecipativi a partire dai bisogni della gente per la realizzazione di un riformismo da attuare nelle varie realta’ locali.
Li’, 26/04/2017
Franco De Magistris
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