“Non siamo stati tanto sui coglioni alla gente come in questo momento storico». Lo ha detto il ministro della giustizia Andrea Orlando, in occasione di un incontro pubblico nell’aula consiliare di Mugnano. Orlando, a proposito della sua candidatura alla segreteria nazionale del Pd, ha colto l’occasione per dare stoccate alla classe dirigente napoletana: «La stagione dei capi corrente, dei notabili, è finita. Stiamo perdendo voti, non riusciamo a parlare alla società». Poi, rivolto al segretario provinciale Carpentieri, presente in sala:
“Conosco Venanzio da tempo, so che è una brava persona, ma un segretario provinciale di un partito non può passare il tempo a mediare tra i capi corrente. Non è colpa sua, ma è andata così e lo fu anche per l’ex segretario provinciale Cimmino”. Su Renzi: “Non conta nulla avere i voti degli iscritti, tra l’altro sempre meno rispetto al recente passato, se poi non si riesce a parlare alla società. Il lanciafiamme al sud? Per ora non è stato nemmeno omologato”.
Il sindaco di Mugnano, Luigi Sarnataro, presente in sala, ha riferito che Orlando ha telefonato alla famiglia del piccolo Fabio, vittima di bullismo.
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