Indagini in corso per cinque esponenti della giunta De Luca. Gli indagati, tra cui il sindaco De Luca, il vicesindaco Castaldo, l’assessore Francesco Odierno, gli assessori Morgera e Biancaccio sono finiti nel mirino della magistratura – da quel che si apprende – per le procedure relative all’acquisizione di un fabbricato di via Crocelle che dovrebbe essere abbattuto dall’ente comunale per aprire uno sbocco in un’arteria angusta.
Il primo cittadino ha così dichiarato: “E’ la classica tempesta in un bicchier d’acqua. La cosa si risolverà in tempi brevi”. E ancora: “Da quel che sappiamo ci accusano di aver costretto un privato a cederci l’immobile. E’ una vicenda paradossale, l’atto amministrativo è stato votato dalla giunta ed è passato anche in Consiglio comunale all’unanimità. Era un provvedimento di pubblica utilità. Non escludo che vi sia lo zampino di qualche nostro avversario”.
Per tutti, anche per due funzionari comunali, Tafuri e Ariano, l’accusa è di turbativa d’asta e abuso d’ufficio.
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