MARANO, QUALCUNO INDAGHI SULLA TRUFFA DELLO SPAZZAMENTO. DA IERI LE BOLLETTE NELLE CASE DEI CONTRIBUENTI

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Nelle case dei maranesi, ancor prima delle bollette dell’acqua (previste per la fine di luglio e in molti casi non ancora arrivate), stanno arrivando quelle della Tari, tassa per il servizio (si fa per dire a Marano) di Igiene Urbana. Ieri, all’interno di un articolo pubblicato sul nostro portale, non usavamo mezzi termini per definire quel che sta accadendo, soprattutto sul fronte spazzamento, un’autentica truffa che si sta consumando ai danni dei cittadini.

Truffa che si consuma nel silenzio generale, eccezion fatta per i nostri periodici articoli e per le proteste di qualche contribuente onesto che proprio non digerisce di dover pagare per un servizio scadente e incompleto.

E’ compito della buona informazione (lo ricordiamo a qualche vecchia cariatide della politica locale che anziché denunciare l’illegalità e le cattive prassi ha scatenato, contro il nostro giornale, la più becera e triste delle macchine del fango) non solo raccontare i fatti, gli avvenimenti con un taglio cronachistico, ma anche denunciare le varie forme di illegalità e prendere posizione (si chiama editoriale ed esprime la posizione di una testata giornalistica su un determinato tema) su questioni di rilevanza sociale.

Proprio nell’ottica di quest’ultima ragione ci stupiamo e indigniamo di fronte a ciò che accadendo. Lo spazzamento delle arterie non viene effettuato o viene effettuato periodicamente. I cittadini, dunque, pagano per un servizio incompleto, mentre la ditta, la Teknoservice di Torino, incassa un canone mensile (430 mila euro) che contempla anche l’espletamento delle operazioni di spazzamento delle strade.

Se il Comune non interviene, o se non riesce o non vuole fare di più, perché allora non si muovono le forze dell’ordine e la magistratura? Questo è un imbroglio, una truffa a tutti gli effetti. C’è qualcuno che incassa un lauto canone e non svolge appieno il suo dovere; c’è qualcuno che è al corrente della situazione (dirigenti, funzionari, impiegati comunali) ma finora non è riuscito a far invertire la rotta. E allora cosa si aspetta?

 

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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