La Svizzera al voto per il reddito di cittadinanza. 2500 Franchi per gli adulti e 625 per i minorenni

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Prendere uno stipendio, senza lavorare e senza dover dimostrare di averne bisogno. Un salario di base incondizionato e per tutti, ricchi e poveri, giovani e anziani, garantito dallo Stato. E’ l’Iniziativa popolare sui cui sono chiamati ad esprimersi oggi, domenica 5 giugno, gli elettori svizzeri. L’ammontare del cosiddetto «reddito di cittadinanza», dalla nascita alla morte, non è esplicitato nel quesito dell’Iniziativa popolare ma i promotori — tra cui figurano qualche economista e molti intellettuali — hanno avanzato la cifra di 2500 franchi svizzeri (l’equivalente di 2260 euro) per gli adulti e di 625 franchi (circa 565 euro) per i minorenni. Una sfida per la ricca Confederazione elvetica dove però esistono fortissime disparità salariali.

E’ la prima volta che i cittadini di uno Stato votano affinché venga introdotto nella Costituzione il principio del reddito di base incondizionato su scala nazionale, che andrebbe a sostituire molte delle prestazioni del welfare state. Un’idea che, secondo un sondaggio della società tedesca Dalia Research, incontra ampio consenso fra gli europei. Esperimenti pilota sono già stati avviati in vari Paesi, dal Canada alla Finlandia, ma mai diretti a tutta la popolazione. La proposta, già bocciata dal Parlamento e dal governo svizzero, ora è alla prova del voto popolare anche se tutti i sondaggi preannunciano una sconfitta, più o meno secca.

Il Corriere

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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