Sono cinque le persone che hanno ricevuto la notifica di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica di Napoli, nell’ambito dell’inchiesta su alcuni medici e funzionari che si è sviluppata negli anni scorsi all’ospedale Villa Betania di Napoli.
Nelle maglie dell’inchiesta condotta dal Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri di Napoli, sono finiti: Rosario Zappalà, Capo Dipartimento di Medicina Generale e Responsabile dell’UOC Emergenza Urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale “Villa Betania”, classificato col Servizio Sanitario Nazionale;
Sergio NItti, Presidente pro tempore della Fondazione Evangelica Ospedale “Villa Betania” di Napoli;
Pasquale Accardo, Direttore Generale della citata struttura ospedaliera;
Antonio Sciambra, Direttore Sanitario di “Villa Betania”;
e Paolo Morra, Direttore Amministrativo di “Villa Betania”.
Secondo la Procura, il dottor Rosario Zappalà, “abusando della propria qualità di pubblico ufficiale e del proprio potere, dopo aver avuto conoscenza del quadro clinico di una sua paziente e di un pregresso intervento chirurgico a cui la stessa si era sottoposta per una patologia oncologica, avrebbe indotto la stessa a sottoporsi a esami e visite (da maggio a settembre 2014) presso il proprio studio medico privato, (già sottoposto a sequestro dai carabinieri del NAS di Napoli), paventando l’esistenza di lunghe liste d’attesa presso la struttura “Villa Betania”, ingenerando nella persona malata paura e pericolo di vita. Tanto da costringerla ad effettuare la visita presso il suo studio privato, anziché presso la struttura ospedaliera convenzionata ove si sarebbe potuto svolgere secondo la normale lista d’attesa in tempi ragionevoli (da 11 a 20 giorni). Inoltre nelle esercizio delle sue funzioni, formava falsamente un referto medico (datato 22/9/2014) con il logo di Villa Betania, apponendo una firma illeggibile e non riconducibile a nessuno dei patologi dell’ospedale Evangelico Villa Betania ed attestava, sempre falsamente, nello stesso referto medico “l’assenza di cellule tumorali” nonché un quadro citologico che mostra alcuni elementi come fibrolipomatosi”, senza aver effettuato alcun esame presso il laboratorio di anatomia patologica Villa Betania prima della data del 6/10/2014. Diversa la posizione degli altri indagati. Per il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, Giuseppina Loreto, titolare dell’indagine, questi ultimi avrebbero favorito con la loro condotta, il dott. Zappalà, a eludere le investigazioni condotte sul suo conto e sulla scorta delle quali l’autorità giudiziaria procedente aveva emesso la misura cautelare personale interdittiva (notificata il 12 giugno 2015) del divieto di svolgimento della professione medica per 12 mesi. Circostanza che ha indotto la procura ad aprire un fascicolo anche a carico del presidente Nitti e dei direttori Accardo, Sciambra e Morra. Fin qui l’accusa della Procura. Ovviamente gli indagati avranno modo di fornire la loro versione dei fatti e di dimostrare la correttezza della loro condotta.
Fonte Il Roma – Angelo Covino
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