Senato, la nuora e la consuocera di Renato Schifani pagate da Palazzo Madama

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L’attuale compagna del figlio di Renato Schifani e anche la mamma di lei sono state collaboratrici retribuite dal Senato. Lo stesso è accaduto anche con il collaboratore di Gianfranco Micciché e suo segretario all’Ars, Ugo Zagarella, ora candidato alle elezioni nazionali.

Tutto legale. Gli ex presidenti del Senato possono contare su un fondo pari a 17 mila euro mensili per le spese della loro segreteria personale sopravvissuto alle battaglie anti-casta. Era a vita ma grazie a una riforma (varata nell’era Schifani, va detto) è stato ridotto a dieci anni dalla fine della carica. La somma in passato era più alta ma nel 2013, ai tempi di Piero Grasso, è stata tagliata del 30 per cento.

Niente fondo quindi per Marcello PeraNicola Mancino e Carlo Scognamiglio. Oggi la sommetta di 17 mila euro rende più agevole la vita politica solo per Schifani e per Franco Marini che perderà il diritto tra pochi mesi. La somma totale lorda è davvero ragguardevole. Se si moltiplica 17 mila euro per 120 mesi fanno 2 milioni e 40 mila euro lordi. Per ogni ex presidente. La somma non è uno stipendio ma è il tetto massimo di spesa che il Senato mette a disposizione. Sarà poi l’ex presidente a indicare a sua discrezione agli uffici i nomi e i ruoli delle persone selezionate per il suo ufficio di ex presidente. Il Senato paga senza battere ciglio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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