Marano, raccolta rifiuti: personale in ferie non sostituito. Vi raccontiamo due anni di disastri e di annunci-spot. Dalle multe alle guardie ambientali e tanto altro

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Una scritta (quella comparsa sul muro di via Sconditi) emblematica, che sintetizza bene il concetto. Che vale per tanti cittadini, incivili e menefreghisti, per qualcuno nell’ente comunale che non ha capito che occorre invertire la rotta con un’opera massiccia di repressione, installando videocamere e colpendo duramente le ditte inadempienti e i cittadini non perbene.

Erano stati annunciati provvedimenti severi contro chi non rispetta le modalità di conferimento, ma dopo qualche sporadica contravvenzione a qualche amministratore di condominio tutto si è fermato. Qualcuno ipotizza che lo stop era quasi obbligato, visto che più di un dipendente comunale (nel tempo libero) esercita anche la suddetta professione.

Era stata annunciata la linea dura contro la ditta dei rifiuti, ma ormai non si aspetta altro che subentri la nuova, la Tekra, forse a settembre.

Sono stati dislocate in strada alcune guardie ambientali, invocate da più parti (forse da qualcuno che spera nel “posto” futuro), ma miglioramenti zero. Anche perché non si capisce cosa facciano, come siano impiegati. Molti hanno fatto le corse per diventare guardie e qualcuno al Comune sosteneva che progressi sarebbero stati fatti con il loro arrivo. Non è colpa loro, sia chiaro, ma di come vengono impiegati.

Di penali alla ditta? Nemmeno a parlarne. Una in due anni, 40 mila euro, poi ridotta dall’ex segretaria generale che prima di andare via si è portata via anche il suo bel premio di produzione.

Teknoservice? Ha preparato il piano ferie e, come ogni anno, gli operatori in ferie non sono stati sostituiti con gli stagionali. Il servizio non può che risentirne. Ma ve bene così, perché a molti sta bene così: a qualche comunale, a qualche imprenditore, a qualche amministratore dell’Ente.

La differenziata? Siamo sotto il 40 per cento, forse anche sotto il 35. Lo spazzamento? Qualche miglioramento rispetto al passato, ma il servizio non è garantito in tutte le zone e quotidianamente. Niente di nuovo sotto il sole, come il fatto che la polizia ambientale è stata persino ridotta di numero: da tre a due unità. Con questi armi si fa ben poco, ma la colpa perlopiù è dei cittadini che, a parte le proteste sui social, non si sono mai visti in municipio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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