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L’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione Marano, fino a qualche giorno fa ha avuto a disposizione due sedi comunali, una al pianoterra dell’immobile di viale Duca D’Aosta, da poco restituito al Comune di Napoli, e l’altra assegnatagli dall’ex commissario Tramonti presso il palazzo comunale. Secondo quanto previsto all’epoca della Tramonti, l’ associazione aveva diritto ad una sola sede. Ma le sedi sono rimaste due. Solo lunedì, quando l’ufficiale giudiziario è arrivato in viale Duca d’Aosta, l’associazione si è ritrovata con un’unica sede: quella di corso Umberto, sede centrale ed ambitissima.
Alla fortunata associazione, quest’unica sede non basta e, votandosi non sappiamo a quale santo o santi- visto che ci sono molte associazioni meritevoli che da anni chiedono una sede, ma non hanno mai ottenuto nulla- sembra le vogliano assegnare in sostituzione della sede perduta la sala di ritrovo degli operai del Comune, ubicata presso il palazzo comunale di via nuvoletta.
I comuni mortali, che di santi a cui rivolgerci non ne hanno, si pongono i seguenti interrogativi: con quale spirito il Commissario Fico, il segretario generale e l’intera amministrazione possano avallare una richiesta del genere ed agire a svantaggio dei propri dipendenti a favore di un’associazione esterna?
L’amministrazione comunale è a conoscenza del regolamento comunale riguardo l’uso dei locali di proprietà comunale e di quanto disposto dall’art.12 della L.241/90? “Coloro che usufruiscono gratuitamente di locali comunali sono beneficiari di un contributo indiretto”.
Due sedi: un appartamento a viale Duca d’Aosta ed un locale a corso Umberto per svariati anni comprese le utenze non vi sembrano un bel contributo indiretto? Un’associazione qualunque essa sia può aver sede in un palazzo comunale, con centinaia di documenti con dati sensibili, non adeguatamente custoditi? Come mai un’associazione come quella dei carabinieri, il cui protettore è Salvo d’Acquisto, massimo esempio di altruismo ed amore per il prossimo, è così insistente e poco disposta a considerare i bisogni altrui?
Noi non sappiamo cosa rispondervi, ma sicuramente dai carabinieri ci aspettavamo di più, più laicità e meno ricorso ai santi. Risposte non ne abbiamo, ma solo una proposta: all’associazione venga dato uno spazio in una delle tante ville confiscate alla Camorra in modo da essere presidio dello STATO e della legalità in queste terre di camorra, questa è l’associazione Carabinieri che vorremmo!
Lettera firmata da più cittadini
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