Luigi Cimmino, boss del quartiere Vomero, Pellegrino Ferrante, Luigi Festa, Pasquale Palma, Raffaele Montalbano furono arrestati nel 2013. Ormai siamo alle battute finali del processo perché il 12 ottobre sarà letto il dispositivo di sentenza dal magistrato Maria Armonia De Rosa, assegnato alla quinta sezione penale della Corte d’Assise. Aula giudiziaria 116 del Tribunale di Napoli. In video conferenza il ras del Vomero ha letto un lungo memoriale nel quale ha ribadito l’estraneità ad alcuni fatti contestatigli nell’ordinanza cautelare. Ma ricostruiamo con ordine. Per la precisione il gruppo affiliato, di cui facevano parte Montalbano, Ferrante, Festa e Palma, usò più volte il nome di Luigi Cimmino per truffare i commercianti. Una ricostruzione confermata, con una dichiarazione spontanea, anche da Raffaele Montalbano: «Presidente, a tutta la corte desidero ribadire, come ho già detto nell’interrogatorio di garanzia, che Luigi Cimmino non c’entra nulla in questa vicenda; noi lo abbiamo usato solo per tuffare la gente e niente più».
Mario Conforto
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