C’è tensione, preoccupazione negli uffici delle politiche sociali di tantissimi comuni. I responsabili dei settori e i dirigenti devono fare i conti, e siamo al 18 agosto, con l’assenza di informazioni e notizie precise circa la ripartizione dei fondi nazionali per i servizi sociali. Di solito, già di questi tempi, i capi settore hanno già le idee chiare e sono a conoscenza di quali e quante risorse (soldi) possono usufruire per i servizi da effettuare in favore di anziani, disabili, famiglie disagiate e quant’altro.
Quest’anno, invece, è tutta un’incognita: in Regione, l’ente che riceve i fondi dallo Stato e li distribuisce ai comuni, si limitano ad osservare che dal governo centrale non hanno ancora ricevuto notizie in tal senso. Cosa significa? Che per adesso non si può programmare come si vorrebbe, poiché il Piano sociale di zona è, al momento, sprovvisto della quota (molto consistente) di competenza statale. Un esempio su tutti? L’anno scorso l’ambito Marano-Quarto ha ottenuto circa 400 mila euro provenienti dalle casse dell’ente centrale. “Se quei soldi non dovessero arrivare – spiegano dagli uffici comunali – sarebbe un dramma: saremmo infatti costretti a rimodulare l’intero Piano e fare, come si suol dire, le nozze con i fichi secchi”.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























