Marano. Spaventare i ciclisti non è un gioco: il racconto di una madre

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entile Direttore,

Le scrivo per raccontare un episodio molto grave accaduto questa sera a Marano, nella speranza che possa contribuire a sensibilizzare cittadini e istituzioni su un fenomeno tanto assurdo quanto pericoloso.

Mio marito e mio figlio stavano facendo una tranquilla passeggiata in bicicletta. Procedevano in fila indiana, lungo il margine della strada, entrambi con il casco regolarmente indossato. Io li seguivo a breve distanza con l’auto.

All’improvviso, due ragazzi a bordo di uno scooter, anch’essi con il casco, si sono avvicinati a loro urlando all’improvviso con il chiaro intento di spaventarli e farli cadere. È successo tutto in pochi istanti. Per fortuna mio marito e mio figlio sono riusciti a mantenere il controllo delle biciclette, evitando una caduta che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime.

Subito dopo ho provato a contattare i Carabinieri, ma senza ricevere risposta. Nel frattempo ho seguito lo scooter e sono riuscita ad annotarne il numero di targa.

Non scrivo questa lettera per sporgere denuncia attraverso il giornale, ma per segnalare un comportamento irresponsabile che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia. Già chi sceglie di muoversi in bicicletta deve fare i conti con strade poco sicure e con la mancanza di piste ciclabili; dover subire anche gesti del genere è davvero inaccettabile.

Purtroppo sembra che queste bravate, spesso alimentate da mode e “challenge” che circolano sui social, stiano diventando sempre più frequenti. Ma non c’è nulla di divertente nel mettere a rischio la vita delle persone per pochi secondi di esibizionismo.

Lo spavento e la rabbia che ho provato assistendo a quella scena sono difficili da descrivere. Sarebbe bastato un attimo perché la serata si trasformasse in un dramma.

Mi auguro che questa testimonianza possa richiamare l’attenzione delle autorità competenti e invitare tutti, soprattutto i più giovani, a riflettere sulle conseguenze di certi comportamenti.

La sicurezza sulle nostre strade è un diritto di tutti e non può essere messa a rischio da chi scambia l’incoscienza per divertimento.

Una cittadina di Marano

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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