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Cara Marano, ho qualcosa da dirTi.
Da anni non riesci ad esprimere una classe dirigente alla Tua altezza.
Volente o nolente, Ti sei affidata agli stessi circuiti di potere che hanno promesso cambiamenti che, puntualmente, non sono arrivati.
Eri sede di Tribunale; eri sede di Giudice di Pace; avevi un mercato ortofrutticolo che serviva l’intero hinterland. Avevi uno stadio nel quale si allenava il Napoli; eri il polo commerciale dell’area nord di Napoli. Eri, di fatto, un punto di riferimento per tutti i comuni limitrofi.
Oggi sei ridotta ad un dormitorio sporco e malandato, abbandonato a se stesso ed incapace di reagire.
Hai perso troppo Marano. Lo so che non è facile ma ora devi rialzarTi.
Negli ultimi mesi, hai dovuto assistere al solito sterile ping pong di mera propaganda.
Zero parole sui temi che contano; solo personalismi ed inutili alchimie.
Serve una rottura netta.
Diventa la città della trasparenza, della competenza vera, della progettazione misurabile.
Volta pagina: sostieni una guida nuova, capace di dire “no” quando serve e “sì” solo a ciò che tutela i Tuoi interessi, quelli della collettività tutta.
Meriti amministratori liberi, competenti e coraggiosi, non gestioni perpetue.
A breve, dovrai decidere: scegli il cambiamento, fallo per Te.
Francesco Speranza
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