Quarto contro il vincolo paesaggistico sui vulcani. Il professor Luongo: “Un errore negare la natura vulcanica del territorio”

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Una posizione duramente contestata dal vulcanologo Giuseppe Luongo, che definisce la richiesta “scientificamente infondata” e critica severamente le valutazioni tecniche alla base del documento comunale. Secondo Luongo, gran parte del territorio di Quarto si sviluppa all’interno dell’antico “Cratere di Quarto”, uno dei principali centri eruttivi formatisi nella Caldera dei Campi Flegrei, e non può quindi essere considerato estraneo al contesto vulcanico.

Nel documento, il Comune sostiene che la piana di Quarto sia una conca strutturale di origine tettonica e non un edificio vulcanico vero e proprio. Per Luongo, invece, questa interpretazione ignora il legame tra i fenomeni di collasso tettonico e l’evoluzione delle grandi strutture vulcaniche calderiche, caratteristiche tipiche dei Campi Flegrei.

Il vulcanologo respinge inoltre l’idea che il vincolo debba essere limitato ai soli coni vulcanici o ai crateri visibili, ricordando che l’intero sistema flegreo è il risultato di una complessa evoluzione geologica che comprende collassi, depressioni e centri eruttivi oggi in parte sepolti o modificati nel tempo.

Secondo Luongo, eliminare o ridurre il vincolo significherebbe indebolire la tutela di un territorio che resta inserito in un’area vulcanica attiva e soggetta a rischio. Richiama inoltre il fatto che la Protezione Civile abbia incluso Quarto nella zona rossa dei Campi Flegrei per le procedure di evacuazione in caso di emergenza vulcanica.

La polemica si inserisce nel confronto aperto sul nuovo Piano Paesaggistico Regionale, che dovrà valutare le osservazioni presentate dai Comuni e dagli enti interessati prima dell’approvazione definitiva.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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