L’angolo della satira. Il giornalista di paese, il taccuino e i provini per le candidature

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Il giornalista itinerante e il mercato delle previsioni

C’era una volta il giornalista di paese. Figura pittoresca, sempre pronta a confezionare articoli su misura, come completi sartoriali cuciti con cura per l’area politica del cuore. Una penna agile, spesso accompagnata da una certa predisposizione alla… musica d’accompagnamento.

Da qualche settimana, però, assistiamo a un’evoluzione degna di nota. Il nostro non è più soltanto cronista: è diventato una sorta di one man show della politica locale. Un giorno osservatore attento, il giorno dopo analista sopraffino, quello successivo stratega da retroscena. E, nel tempo libero, perché farsi mancare qualcosa, anche consulente itinerante di possibili candidature.

Lo si incontra ovunque: entra, esce, ascolta, sussurra. Più che raccogliere notizie, sembra seminarle. Accenna scenari, prefigura alleanze, distribuisce ipotesi con la disinvoltura di chi ha trasformato la politica in un piccolo mercato rionale — dove, al posto della frutta, si vendono previsioni fresche di giornata.

Ma non si limita a osservare: partecipa. Propone candidature con tono quasi istituzionale e, con fare curioso, interpella ex consiglieri chiedendo se siano pronti a sostenere la sua beniamina di turno. Più che cronista, a tratti sembra un selezionatore, un organizzatore, un tessitore di trame che vanno ben oltre la semplice narrazione.

Marano e Calvizzano, poi, sembrano essere il suo palcoscenico preferito. Un territorio che evidentemente stimola fantasia e intraprendenza, al punto da farlo muovere come un moderno cantastorie. Con una differenza: niente chitarra, solo previsioni. Tante. Forse troppe.

Il tratto più interessante, però, è la naturalezza. Tutto avviene con una serenità invidiabile, come se il confine tra cronaca e interpretazione creativa fosse diventato un dettaglio trascurabile. E se ogni tanto le parti si sovrappongono, pazienza: basta cambiare ruolo il giorno dopo.

A questo punto, più che una scivolata, sembra un vero e proprio format. Replicabile, continuo, rodato. E chissà quale sarà la prossima puntata: editorialista, regista o magari direttamente protagonista?

© Copyright 2026 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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