LIBIA, UCCISO IL FIGLIO DI GHEDDAFI

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Saif al-Islam Gheddafi, figlio Saif al-Islam del deposto leader libico Muammar Gheddafi, è stato ucciso vicino a Zintan, a sud della Libia. Media considerati vicini a Saif ne hanno confermato la morte.

Secondo quanto riferito da Al Arabiya, citando una fonte vicina alla famiglia Gheddafi, a colpirlo mentre si trovava nel giardino della sua abitazione sarebbero state quattro persone fuggite rapidamente dalla scena subito dopo il raid. Secondo la fonte, scontri armati tra milizie locali e milizie fedeli all’ex regime di Gheddafi sono successivamente proseguiti per diverse ore, nella zona di al-Hamada e nei pressi di Zintan.

Di “assassinio” ha parlato anche l’emittente televisiva saudita “Al-Hadath”, citando una fonte vicina alla famiglia di Seif al-Islam Gheddafi, che ha sottolineato il coinvolgimento dei quattro uomini nell’omicidio. Al Jazeera ha riferito, invece, che “la sua morte è avvenuta in circostanze misteriose”.

Chi era il secondogenito del Colonnello

Saif al Islam, secondogenito del leader libico ucciso nel 2011 di cui era considerato l’erede politico, e il volto riformista del regime, 53 anni, guidava il Comitato di riconciliazione nazionale libica. Da alcuni mesi denunciava il preoccupante deterioramento della sicurezza in Libia e il rischio di una nuova guerra civile. Laurea in ingegneria, dottorato alla London School of Economics, aveva a lungo operato in seno al regime, con ruoli diplomatici e filantropici, alla guida della fondazione caritatevole intitolata al padre e del fondo sovrano libico. Dopo la caduta del padre, era stato incriminato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità commessi durante la repressione delle proteste nel 2011 e in seguito detenuto per quasi sei anni a Zintan dalle milizie dopo essere stato catturato nel sud del Paese.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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