Regionali Campania, corsa agli ultimi ritocchi per le liste: Fico e Cirielli verso il confronto finale tra otto e sette liste. I nomi

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A poco più di due settimane dalla scadenza per la presentazione delle liste, la campagna per le Regionali in Campania entra nel vivo. Le prossime giornate saranno cruciali per completare alleanze, definire candidature e sciogliere gli ultimi nodi politici.

Sul fronte del centrosinistra, Roberto Fico si prepara a scendere in campo con otto liste. Il nucleo è ormai definito: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Fico Presidente, A testa alta, Casa Riformista, Partito Socialista e Noi di Centro. Ma proprio sull’ultima lista emergono tensioni: il gruppo di Mastella, a cui è stato chiesto di accogliere candidati di Più Europa, Udc e Alleanza Democratica, ha fatto muro, con l’unica eccezione del Psi di Enzo Maraio, che ha aperto le porte a Valeria Ciarambino e a Giuseppe Sommese.

Ma il vero nodo politico è interno alla coalizione, con il caso della lista deluchiana “A testa alta con De Luca”. La dicitura voluta dal presidente della Regione non è gradita a Fico, che si è detto contrario all’inserimento del suo nome nei simboli elettorali. «Non se ne parla proprio», avrebbe detto ai suoi. Ufficialmente, però, preferisce non commentare: «Non parlo dei simboli, non c’è stata ancora la presentazione», ha risposto ai cronisti.

Intanto emergono i primi nomi. Nella lista “Fico Presidente” dovrebbero trovare spazio il consigliere comunale Nino Simeone, il vicesindaco di Capri Roberto Bozzaotre, Rossella Solombrino del Movimento Equità Territoriale e l’ex consigliere Alfonso Longobardi. Avs punta sul giornalista Marco Esposito come capolista. Casa Riformista schiererà Teresa Rea, mentre il Pd dovrebbe candidare Francesca Amirante, in attesa dell’ufficialità. Tra gli altri nomi in corsa per i Dem: Massimiliano Manfredi, Bruna Fiola, Loredana Raia, Antonio Marciano, Enza Amato e l’ex sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno. Nutrita anche la pattuglia degli uscenti nella lista del governatore: da Gennaro Oliviero a Luca Cascone, passando per Lucia Fortini, Diego Venanzoni, Carmine Mocerino e altri nomi storici deluchiani come Porcelli, Raia, Lettieri e Rossella Casillo.

Il centrodestra prova ad allargarsi: cinque liste sicure, si punta a sette

Nel campo opposto, il centrodestra guidato da Edmondo Cirielli parte da cinque liste già certe: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e la lista del Presidente. A queste potrebbero aggiungersi Udc e Democrazia Cristiana, che segnerebbe il ritorno alle Regionali dopo oltre trent’anni. Lo ha annunciato Gianfranco Rotondi: «La Dc, assente alle Regionali dal 1993, tornerà sulla scheda a sostegno di Cirielli».

Nella lista del Presidente, oltre ad esponenti del Nuovo Psi, troveranno spazio figure civiche e rappresentanti della società civile. Tra i nomi che circolano ci sono Alessandro Schillaci a Salerno e l’ex sindaco Gianluca Festa ad Avellino.

Fratelli d’Italia potrebbe schierare come capolista Gennaro Sangiuliano, attuale ambasciatore italiano all’Unesco, ma la decisione è ancora in bilico. A fargli compagnia ci sarà Ira Fele, imprenditrice e moglie del deputato Michele Schiano di Visconti. In corsa anche Adamo Guarino e gli uscenti Cosimo Amente, Raffaele Pisacane e Nunzio Carpentieri.

Forza Italia punta sul vicesegretario regionale Gianfranco Librandi, l’uscente Franco Cascone, il sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia e il consigliere napoletano Salvatore Guangi. A Caserta spunta il nome di Giovanni Zannini, ex vicino a De Luca. La Lega, oltre agli uscenti Severino Nappi, Carmela Rescigno, Antonella Piccerillo e Aurelio Tommasetti, schiererà anche la madre di Giògiò, Daniela Di Maggio, e probabilmente il consigliere comunale Domenico Brescia. Per Noi Moderati il nome di punta è l’avvocato Riccardo Guarino, coordinatore a Napoli.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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