Calvizzano. Pirozzi si scaglia contro l’opposizione: “Da chi ha provato ad affossare il progetto della Caserma dei Carabinieri non accettiamo lezioni o suggerimenti”

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In queste ore mi è capitato di leggere l’ennesimo post dell’opposizione che, invece di proporre soluzioni o avanzare idee per la città, si preoccupa di denigrare la mia persona con sarcasmo e insinuazioni. Si ironizza persino sulla mia commozione durante la cerimonia di intitolazione della caserma dei Carabinieri a Giuseppe Covino a Monteforte Irpino, come se provare emozione di fronte al sacrificio di chi ha servito lo Stato sia motivo di scherno e non di orgoglio. Chi conoscesse davvero la storia del carabiniere Covino forse capirebbe che c’è ben poco da ridere.

Sono stato fiero di rappresentare Calvizzano in una cerimonia così importante, unico sindaco del nostro comprensorio e di tutta la provincia di Napoli presente, su invito della commissione straordinaria di un ente sciolto per mafia. Ma evidentemente, certi riconoscimenti danno fastidio a chi è abituato a guardare il mondo con miopia politica, sempre pronto a sminuire, mai a costruire.

Mentre alcuni si dedicano all’arte sterile della polemica da tastiera, io e la mia amministrazione abbiamo scelto di impegnarci davvero per il territorio. La caserma dei Carabinieri a Calvizzano, che per qualcuno è sempre stata solo un miraggio buono per riempire i programmi elettorali e poi dimenticato, sta finalmente diventando realtà. Non grazie alle chiacchiere da social, ma al lavoro concreto portato avanti in silenzio – spesso controvento – insieme al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con l’attenzione del Governo Meloni, e grazie alla collaborazione determinante dell’ex Prefetto di Napoli Palomba e dell’attuale Prefetto Michele di Bari.

Non è stato un percorso facile, e lo sappiamo tutti: causa difficoltà tecniche e burocratiche. C’è però chi ha fatto di tutto per bloccare il progetto, arrivando persino a raccogliere firme, lanciare appelli, avanzare proposte inaccettabili per collocare la caserma in un parco pubblico di qualche migliaia di metri quadri, assolutamente inadatto e fuori dai parametri previsti dall’Arma. Sempre i soliti, pronti a dire “no” a tutto solo per favorire interessi di pochi a discapito della collettività.

A questi personaggi – che oggi improvvisamente riscoprono la passione per la legalità e fanno finta di volerci dare lezioni di coerenza – rispondo con i fatti. Da chi ha tentato di affossare la caserma dei Carabinieri a Calvizzano non accetto né inviti né prediche: hanno avuto anni per dimostrare qualcosa, e tutto quello che hanno prodotto sono state polemiche e ostacoli.

Noi invece non abbiamo mai mollato, nonostante tutto. Abbiamo scelto di lavorare sodo e portare a casa un risultato che la nostra città attende da troppo tempo: un presidio stabile di legalità, costruito su impegno, serietà e responsabilità – non sulle chiacchiere vuote di chi spera solo nel fallimento altrui.

Calvizzano merita di più, e finalmente lo avrà. Questo è il vero senso del nostro lavoro, oggi come domani.

Comunicato Stampa Giacomo Pirozzi Sindaco di Calvizzano

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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