Medico dell’Asl di Caserta indagato per danno erariale da 2 milioni di euro

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Un dirigente medico dell’Asl di Caserta è finito nel mirino della Procura regionale della Corte dei Conti della Campania per aver percepito indebitamente oltre 2 milioni di euro in 14 anni, svolgendo attività private non autorizzate.

L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta, ha svelato un sistema illecito che avrebbe permesso al medico di cumulare un lauto compenso privato, a discapito del servizio pubblico.

Dalle indagini è emerso che il professionista avrebbe svolto attività extra-istituzionali in strutture private, sia in prima persona sia attraverso una società intestata alla moglie, pur essendo assunto a tempo pieno presso l’Asl. Tale comportamento, incompatibile con le norme vigenti, avrebbe causato un grave danno all’erario.

Il sequestro di beni immobili e conti correnti per un valore di oltre 2 milioni di euro è stato disposto dalla Procura contabile come misura cautelare.

La segnalazione iniziale era arrivata proprio dall’Asl di Caserta, che aveva sospettato delle attività extra-istituzionali del medico. Le successive indagini dei finanzieri, coordinate dal pubblico ministero contabile Mauro Senatore e dal procuratore regionale Antonio Giuseppone, hanno confermato i sospetti.

L’accusa contestata al medico è quella di aver danneggiato l’erario attraverso una condotta protratta nel tempo e caratterizzata da una evidente violazione dei doveri d’ufficio

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