La storiella che si sente in giro è la seguente e a ripeterla, a mo di pappagalli e pappagalle, sono anche alcuni consiglieri di minoranza. “Ma il sindaco come faceva a sapere che alcuni dipendenti comunali erano indagati? La risposta è semplice: non poteva saperlo, ma il fatto che gli ex commissari – non certo dei geni – avessero disposto il trasferimento presso altri comparti di alcuni di loro avrebbe dovuto far accendere la lampadina. Ma di lampadine e lampioni, accesi, a Marano, ne abbiamo purtroppo pochissimi.
Il sindaco ha quasi tutto l’ufficio igiene urbana sotto indagine ed è un’indagine importante, poiché i reati contestati vanno dalla truffa alla turbativa d’asta alla corruzione. Al netto di quello che ha fatto, ovvero riportare alcuni uomini indagati da almeno due o tre anni nel vecchio settore, oggi – che sa come stanno le cose – cosa farà? La domanda è semplice: pur in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria e pur volendo essere garantisti con tutti gli indagati, ora cosa farà Morra? Li sposterà da quell’ufficio o li confermerà? Possibile che nessun consigliere, di maggioranza e opposizione, se la ponga la domanda? Che vergogna!
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