Marano, mistero Puc. Izzo: “Sia a vani zero, basta cemento”

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Marano città con oltre 60000 abitanti è oggi una delle periferie napoletane più a rischio per la presenza della camorra, della devianza minorile, della micro – criminalità, di nuove forme di dipendenza per il supporto celato dei colletti bianchi che si annidano nello strato socio- economico -politico della città.

Marano ha anche il record di urbanizzazione veloce che l’ ha fatta crescere rapidamente senza la creazione delle opportune infrastrutture sociali, in grado di sopperire alle nuove esigenze della popolazione proveniente dalle zone circostanti. Questo in quanto la vita economica della città si è sempre sviluppata intorno al cemento selvaggio e speculativo grazie alla presenza di palazzinari senza scrupoli e di famiglie camorristiche che hanno ridotto la città in un agglomerato di cemento priva dei servizi minimi essenziali. Con il passare del tempo lo sviluppo disarmonico del territorio ha prodotto l’ isolamento della città, senza una rete viaria capace di collegarla al capoluogo e ai paesi vicinori, inoltre, per la criticità e caoticità della mobilità sono venuti anche a mancare i mezzi pubblici che prima garantivamo i collegamenti. Oggi l’ unico collegamento con il capoluogo Napoli è dato dalla metropolitana di Chiaiano ma pochi e male organizzati sono gli autobus che fanno questo servizio e chi ne risulta penalizzato è il cittadino con lunghe attese alle fermate. Bisogna ricordare che tanti anni fa la metropolitana non arrivò a Marano a causa di una lottizzazione nei pressi di poggio vallesana, sempre per il cemento e dei suoi predicatori.

L’ adorazione del cemento da parte di chi aveva a cuore solo il proprio rendiconto economico e speculativo, infischiandosi della qualità di vita dei maranesi ,della loro salute e della creazione di una città a misura d’ uomo, negli anni ha portato un senso di sfiducia della collettività nelle istituzioni locali e spesso anche nello Stato e di conseguenza una disaffezione al voto con la crescita dell’ astensionismo al voto sempre più crescente.

Da questa breve e sintetica disamine della storia della nostra città deriva la richiesta di un PUC futuro ( piano urbanistico comunale a zero vani, con la costruzione di solo nuove realtà scolastiche, centri polifunzionali di aggregazione per i giovani, aree a verde e riqualificazione del centro storico) , indicazione lasciata anche dalla commissione prefettizia prima di andare via.

Questa la strada maestra per mettere all’ angolo i professionisti del cemento selvaggio e delle lottizzazioni che tanto male hanno fatto alla nostra collettività, e chissà mettere all’ angolo la camorra.

Michele Izzo consigliere comunale

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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