G7 Napoli, la furia dei centri sociali che assaltano anche la sede di Fdi

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La manifestazione di Napoli contro il G7 e pro-Palestina, nonostante non fosse stata autorizzate dalle autorità, si è comunque tenuta. I manifestanti hanno occupato il centro cittadino con la pretesa di raggiungere “a tutti i costi” piazza del Plebiscito. Questo l’annuncio dei manifestanti, guidati dal centro sociale “Mezzocannone” di Napoli, che da giorni lanciano la sfida al governo e alle istituzioni. Un primo tentativo di sfondamento si è registrato nei pressi di via Toledo, nel cuore della città.

Un gruppo di alcune centinaia di persone ha cercato di sfondare gli sbarramenti della polizia posti a protezione della città utilizzando dei pannelli in legno come ariete contro la polizia, effettuando pressioni contro i contingenti per costringerli ad arrestare. Un primo tentativo di sfondamento è stato ottimamente contenuto dagli agenti, che anche con l’utilizzo dei fumogeni è riuscito a respingere i manifestanti. A quel punto, il corteo, al grido di “polizia fascista“, “polizia assassina” e “riprendiamoci questa cazzo di piazza“, oltre a tutti i cori contro Israele e la polizia, ha cambiato strada ed è riuscito a muoversi, raggiungendo la centralissima piazza del Gesù. Qui, è stata indetta l’assemblea e non sono mancati slogan come “Palestina libera, Palestina rossa“. Sono presenti le bandiere di Potere al Popolo, del Cau (Collettivo autonomo universitario) e del centro sociale Ex Opg Je so pazzo, oltre a quelle della Palestina.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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