Gratteri, delitto Giulia: il patriarcato non c’entra

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A Di Martedì, talk di approfondimento politico condotto da Giovanni Floris su La7, l’omicidio di Giulia Cecchettin da parte del fidanzato, Filippo Turetta, ha aperto il vaso di pandora sulla rivoluzione di genere e su una mentalità ancora patriarcale presente in Italia. Il conduttore ha come ospite il magistrato Nicola Gratteri e introduce con lui il tema, con una domanda precisa: “Lei nota una cultura patriarcale diffusa nel territorio, nel Paese, tanto da essere una componente essenziale in questi reati?”

La risposta di Gratteri è pratica e scioglie i nodi, spesso inestricabili, che certa sinistra vuole dare a problemi di altra natura: “No, questi reati sono il risultato dell’abbandono dei giovani da decenni, di cattiva educazione, di egoismo dei genitori che non seguono i figli, di una esagerazione nella performance, nella prestazione dei figli”. Al che, Floris prova a ribattere: “Però scusi, la famiglia… può venire una famiglia sbagliata e là è la scuola e lo Stato che devono pensare a formarli, non puoi essere responsabile per la tua famiglia”. Gratteri precisa: “Prima dello stato viene la famiglia”.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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