Tante le “mostruosità” e le curiosità dalla lettura delle liste presentate ieri. Si potrebbe scrivere un romanzo, ma sappiamo già quale sarebbe la reazione dei “mezzogiornisti” (problema del piatto a tavola) e dei lecchini dei candidati. Sanno solo offendere e criticare, poi quando arrivano gli scioglimenti, allora fanno le facce da “salame”. Storia nota a Marano, chi dice la verità non viene mai creduto ed è spesso deriso.
In ordine sparso, spulciando tra le liste, si notano i seguenti ex consiglieri nuovamente in campo: Antonio Cerullo, in arte “Pacione”, imprenditore edile, Alfiero Castrese, già in auge durante le gestioni Perrotta e Liccardo, sposato con una delle proprietarie del terreno del cosiddetto Giardino dei ciliegi, Biagio Baiano, consigliere durante la gestione Liccardo, ex Fdi, oggi con Izzo. Abbiamo in campo, inoltre, Luigi Di Marino, ex Forza Italia con Matteo Morra. E ancora: Enza Carandente, ex Visconti, Lorenzo Di Marino, ex Visconti, entrambi con Luigi Baiano. Lorenzo Abbatiello (con Schiattarella sindaco) Teresa Giaccio, ex vicesindaco di Liccardo, ex consigliere durante la gestione Visconti (oggi con Schiattarella sindaco), Stefania Fanelli, ex consigliere gestioni Perrotta e Visconti, Salvatore Vallozzi, ex Visconti, anch’egli con Baiano. Domenico Paragliola, che a più riprese aveva riferito in passato di non volersi più candidare (con Morra), Roberto Sorrentino, ex consigliere, anch’egli con Morra, Nicola Moio, ex consigliere gestione Visconti, Anna Garofalo, la super bertiniana con i 5 Stelle, così come Orazio Castaldo, che appoggia invece Morra. E ancora: l’ex assessore De Stefano e tanti altri.
Poi abbiamo in campo quelli che dicevano da mesi di avere 4 liste e che invece ne hanno presentate tre (Baiano); quelli che hanno fatto gli schizzinosi per mesi (Forza Italia) e che alla fine hanno presentato una lista con 20 candidati. Poi le Liste non complete (Marano nel cuore, Free, 5 Stelle e altre). Abbiamo in campo il gestore di una scuola, Garden House, con il Centro democratico di Di Fenza. Abbiamo candidati mamma e figlia nel Centro democratico, sempre di Di Fenza. Due cugini nel 5 Stelle. La Lega, sotto forma di civica, che appoggia Izzo. Abbiamo, come sempre, in campo familiari di noti criminali (ma questo non stupisce più, ormai avviene ad ogni elezione). Abbiamo il gruppetto dei “mugnanesi” candidati con Morra; alcuni esponenti di Marano lab con Izzo e il nipote del defunto assessore Passariello, in corsa con la Schiattarella.
Quanto alle riflessioni prettamente politiche, la Fanelli – non avendo chiuso con Potere al popolo, Marano Popolare e Per le persone e la comunità – probabilmente non riuscirà ad arrivare al ballottaggio. A conti fatti, ha perso almeno 1500-1800 voti, con ogni probabilità determinanti in questa frammentazione record. Il Cinque Stelle, che presenta il candidato sindaco Di Guida, ha una lista incompleta e con due cugini candidati. Lotterà, al massimo, per un consigliere. Da quel che si vede, a giocarsi il ballottaggio sono essenzialmente in tre: Izzo, Morra e Fanelli, con quest’ultima a nostro avviso penalizzata dall’eccessiva divisione a sinistra. L’outsider (la sorpresa) potrebbe essere Baiano, che ha però “imbarcato” troppo.
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