Si è concluso con l’archiviazione totale il procedimento penale pendete a carico dei
quattro indagati che operano e hanno operato a Marano o al Comune di Marano. Nello specifico si trattava dell’ex dipendete Vincenzo Brasiello, della funzionaria Maria Rosaria
Passaretti, dell’ex funzionario e dell’amministratore delegato
dell’azienda TEK.R.A., Alessio Antonello Balestrieri.
Il procedimento penale traeva origine dalla indagine condotta nel settembre 2019, dai
Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli (N.O.E.), a seguito del quale la
Pubblica Accusa ipotizzava che per un certo periodo (ottobre 2018 –settembre 2019) i
rifiuti comunali sarebbero stati smaltiti illecitamente, conferendoli impropriamente
all’impianto STIR di Giugliano in Campania, di qui il concorso in smaltimento illecito di
rifiuti a vario titolo contestato all’epoca ai vari indagati, ciascuno nelle rispettive
competenze.
All’esito di vari interrogatori e di articolata attività difensiva, corroborata da peculiare
e specifiche consulenze ambientali, l’accusa, accogliendo la linea difensiva,
rappresentata dagli avvocati Carlo Carandente Giarrusso, Michele Sanseverino,
Amedeo di Pietro e Mauro Amendola, che hanno dimostrato come la gestione nei
termini inizialmente ipotizzata fosse legittima e perfettamente lecita, così come
corretta era stata, nel caso di specie, la condotta posta in essere dai citati dirigenti del
Comune, ha richiesto l’archiviazione successivamente ratificata anche dal GIP del
Tribunale di Napoli Nord con apposito decreto.
Marano, inchiesta ufficio igiene urbana e Tekra: archiviazione per quattro
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