L’angolo della prof. L’insegnante di sostegno, una figura di fondamentale importanza

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Negli ultimi anni è cresciuto il numero degli alunni con difficoltà certificate o probabilmente, oggi, si fa più attenzione a scorgerle non rimandando, come in passato, ad una mancanza di volontà.

Le diagnosi fornite dai neuropsichiatri infantili comprendono un ampio range di disturbi che la scuola studia per formulare dei piani didattici differenziati.
L’insegnante di sostegno diventa sempre di più una figura fondamentale nel consiglio di classe perché trascorre con quel gruppo di alunni tante ore a settimana e conosce tutte le dinamiche che lo caratterizzano, le difficoltà e i bisogni. In tal senso questo professore può essere di grande aiuto al lavoro di squadra del consiglio.

Non è facile per un genitore accettare che il proprio figlio sia affetto da una disabilità: è un dolore che viene metabolizzato lentamente con la consapevolezza che molto si può fare se si trova la giusta chiave di lettura di quella mente che, per certi meccanismi, si discosta dalla nostra ma che spesso riserva tante genialità.

Compito dei docenti è ricercare le “password” giuste per esplorare ma soprattutto valorizzare un mondo fantastico che l’ allievo possiede ma che spesso non sa esprimere.
Tutto questo, se fatto in maniera attenta e scrupolosa, costituisce un grande arricchimento per tutti gli studenti della classe perché insegna loro a non affidarsi a modelli che la società propone, a non omologarsi a stereotipi spesso privi di senso ma a ricercare in ogni essere umano, la bellezza della diversità.

Prof.ssa. Annamaria Schettino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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