Il prefetto Gerardina Basilicata è entrata nella carriera prefettizia del Ministero dell’Interno nell’aprile del 1982, lavorando presso la Direzione Generale dei Culti. Trasferita prima presso la prefettura di Caserta, dove ha svolto diversi incarichi di responsabilità e di direzione, ha successivamente ricoperto il ruolo di Capo di Gabinetto presso la sede prefettizia di Napoli. Nominata prefetto dal 30 dicembre 2010, ha svolto le funzioni di prefetto di Savona e successivamente, dal 25 giugno 2015 al Ministero dell’Interno, di Direttore Centrale per gli Affari generali presso il Dipartimento dei Vigili del fuoco. E’ Presidente della Commissione di Disciplina per il personale della carriera prefettizia dal 4 luglio 2015. Nominata numerose volte, sin dal 1984, commissario prefettizio nei comuni della provincia di Caserta e componente di Commissioni straordinarie per la gestione provvisoria dei comuni sciolti ai sensi della normativa antimafia, ricopre nuovamente tale ultimo incarico dal 27 gennaio 2017 presso il Comune di Scafati sciolto ai sensi della normativa antimafia. Nella sua articolata carriera, il prefetto Basilicata è stato anche consulente d’ufficio per la Procura di S. Maria Capua Vetere, componente della Commissione di accesso ai sensi della normativa antimafia dei Comuni di Castel Volturno, Mandragone, Gricignano d’ Aversa, Pignataro Maggiore, San Tammaro, Casaluce, Villa Literno, componente della Commissione nazionale incaricata di aggiornare i Piani di emergenza dell’area vesuviana e dell’area flegrea per il rischio vulcanico, responsabile del Gruppo di Collegamento della misura 1.5 programma operativo Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia. Il 2 giugno 1997 è stata insignita Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” e in data 27 dicembre 2008 Commendatore dell’O.M.R.I. Il 2 novembre 2017 è stata nominata dal Consiglio dei Ministri Prefetto della Provincia di Pescara.
Sul prefetto Basilicata vi erano state anche polemiche negli anni scorsi, riportiamo l’articolo che ne parla:
SCAFATI. Nessuna interdittiva antimafia alla Eco4, la società che è costata una condanna a 16 anni di carcere all’ex sottosegretario Nicola Sorrentino. L’episodio vide protagonista il prefetto Gerardina Basilicata, nominata a capo della Commissione ministeriale che dovrà guidare il Comune di Scafati per i prossimi 18 mesi. Il fatto è stato tirato in ballo dal gruppo locale del Movimento Cinque Stelle, che adesso esprime perplessità per l’arrivo del funzionario di Santa Maria a Vico.
«Nel 2007 la Procura di Napoli riferiva dell’infiltrazione mafiosa nella Eco4. La prefettura di Caserta non lo comunicava ai Comuni per i quali la società svolgeva il servizio di raccolta rifiuti», raccontò nel 2012 ai giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Salvatore Carli, funzionario della prefettura di Napoli e consulente dei pm napoletani. Una storia che cinque anni fa venne riportata anche da “la Repubblica”, in cui si raccontò di “difetti di istruttoria”, “carenze di motivazione”, “azioni sterili e dilatorie” che hanno accompagnato i nullaosta per la Eco4 firmati dalla prefettura di Caserta. Il tutto mentre la Basilicata prestava servizio in Terra di Lavoro, prima di diventare capo di gabinetto della Prefettura di Napoli e poi essere trasferita a Savona. Ora su quella vicenda vogliono vederci chiaro i grillini della città dell’Agro. «Facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro ai nuovi Commissari. Attendiamo gli sviluppi del loro lavoro che ci aspettiamo sia all’insegna della discontinuità rispetto al passato. E’ il minimo che ci si possa attendere in un Comune sciolto con la grave accusa di infiltrazione della criminalità organizzata», ha spiegato il responsabile dei pentastellati scafatesi, Giuseppe Sarconio. «Da alcune notizie che abbiamo appreso siamo rimasti alquanto perplessi e preoccupati per le accuse che lasciano intravedere dubbi sull’operato del prefetto Basilicata rispetto ad alcuni documenti riguardanti società vicine a Cosentino. In ogni caso non ci lasciamo condizionare: solo il lavoro nei primi mesi darà la possibilità di dare un giudizio certo». Per questo il Movimento Cinque Stelle di Scafati promette di non sottovalutare il lavoro della triade: «Nei primi mesi se non dovessimo vedere una svolta radicale dell’andamento amministrativo e un repulisti nella nostra città chiederemo ai nostri parlamentari un’interrogazione al ministro dell’Interno. Speriamo che i nostri dubbi e le nostre perplessità siano smentite dai fatti».
Sull’episodio non è tardata ad arrivare la replica del prefetto Basilicata. La dirigente casertana, in attesa del provvedimento ufficiale sullo scioglimento del consiglio comunale di Palazzo Mayer, firmato dal Presidente Mattarella sta continuando a lavorare presso il proprio ufficio romano del Viminale.
Il suo arrivo è atteso entro la metà del mese. «Le interdittive antimafia non le emanano i funzionari ma i prefetti. Sulla vicenda non mi sento di aggiungere altro». Poche parole, che però servono a sgomberare il campo da ogni polemica e a spazzare via le critiche di chi la definisce una “cosentiniana di ferro”.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























