Marano, scioglimento Comune. La consigliera Fanelli: “Colpa della miopia del sindaco”

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SCIOGLIMENTO PER CAMORRA: Un ennesimo schiaffo alla città, che fa male, molto male. Mi preme sottolineare che per una disamina più attenta, attendo di leggere la relazione della commissione di accesso e magari fare un confronto con la relazione della Commissione precedente per capire tutti i fattori intervenuti dopo che lo stato aveva già operato per oltre 24 mesi con la presenza dei commissari. Mi preme sottolineare che al mio appello inviato al Prefetto per la carenza di personale che rallentava di fatto i percorsi di ripristino della legalità non ho mai ricevuto risposta. Cosa penso politicamente di questa amministrazione è noto a tutti. Più e più volte mi sono fatta promotrice, insieme ad altri consiglieri di opposizione di un’ azione di sfiducia al Sindaco. La politica doveva assumersi la responsabilità di bocciare in consiglio comunale l’attività politica amministrativa della Giunta Visconti. Il partito Democratico invece si è ostinato a non volerne prendere atto andando a sbattere fino alla fine contro il muro. Al Sindaco e ai suoi sodali la grande responsabilità di non aver saputo promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita democratica della città. Un Sindaco non miope capace di ascoltare le vertenze ed i bisogni avrebbe dovuto sviluppare la capacità di ascolto, di confronto a maggior ragione quando un ente è al collasso e vive in condizioni drammatiche. La sua arroganza, la sua supponenza non gli ha consentito neanche di ascoltare le proposte affinché ad esempio si chiedesse il parere all’ autorità nazionale anticorruzione per la delibera di affidamento ai privati senza gara ad evidenza pubblica. Questo solo uno degli ultimissimi esempi. Il vero argine al malaffare è l’impegno civile. Il vero argine al malaffare è la promozione di politiche di inclusione e di contrasto all’ emarginazione e alla povertà. Il vero argine al malaffare è creare spazi di aggregazione non lasciando da sole le periferie. Si di questo è senz’altro colpevole il Sindaco Visconti ed il Partito Democratico che ha aspettato lo scioglimento senza decretarne la fine politica se ne deve assumere le proprie responsabilità. Al Parlamentare del mv5s, che in questi anni su tanti temi non lo abbiamo né visto né sentito, restituisco un comunicato che scrissi all’ insediamento della commissione d’accesso. Quel parlamentare che di fatto ha ostacolato per la seconda volta la presentazione della lista del movimento cinque stelle a Marano. Insieme alle compagne ed i compagni, insieme a tante attiviste ed attivisti, a cittadine e cittadini continuerò l’ impegno civile e politico per ridare speranza e dignità ad una città distrutta dalla malapolitica, dal clientelismo e dall’ indifferenza. Noi ripartiamo dalla solidarietà, dall’ antimafia sociale e dalla partecipazione. “COMMISSIONE ADCCESSO AGLI ATTI- BENI CONFISCATI- RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ. Mi unisco al coro di auguri di un proficuo lavoro alla Commissione di accesso agli atti che nella giornata di ieri si è insediata al Comune di Marano. Questa città ha davvero bisogno di un’ operazione di verità. Che la Commissione faccia davvero chiarezza su chi ha avuto responsabilità e chi ha avuto responsabilità paghi. Non si interrompa un percorso di ripristino della legalità e che la verità emerga tutta anche nell’individuare una regia oscura che ha bloccato un percorso virtuoso sull’ uso dei beni sequestrati per abusivismo edilizio. Un appunto però mi sento di farlo al Prefetto, certa di non peccare di ” lesa maestà “. Sarebbe stato importante anche una risposta ed un intervento della Prefettura al grido di allarme che ho lanciato al Signor Prefetto denunciandogli la carenza drammatica di personale all’interno della macchina amministrativa. Una carenza che ha messo in ginocchio l’intera macchina comunale. Uffici al collasso che non riescono a garantire servizi essenziali efficienti ai cittadini. Una carenza drammatica che rallenta notevolmente anche i percorsi di ripristino della legalità per mancanza di risorse umane. Perché la Prefettura su questo non è intervenuta? Non ho mai avuto alcuna risposta alle segnalazioni inviate al Signor Prefetto. Non credo sia secondario questo aspetto per ogni operazione di ripristino della legalità. Detto questo sento l’ esigenza di fare un’analisi più approfondita. Partendo proprio dal riutilizzo dei beni confiscati. Vorrei innanzitutto però ricordare al parlamentare del nostro territorio che il movimento cinque stelle ha sostenuto e votato il pacchetto sicurezza Salvini, all’ interno del quale, art. 37 si prevede la VENDITA ALL’ ASTA DEI BENI CONFISCATI ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA aprendo un’autostrada ai clan . Beni che rientrano nella disponibilità dei clan. Ci aveva già provato il Ministro dell’interno Maroni con il governo Berlusconi nel 2010. Ricordo che presentai una mozione in consiglio comunale rispondendo all’ appello dell’ associazione LIBERA ” Marano dice no alla vendita dei beni confiscati alle mafie”.

Nota stampa consigliera di opposizione Marano Stefania Fanelli (Sinistra Italiana).

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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