Quattro candidati alla carica di sindaco. Centinaia di aspiranti consiglieri (poco meno di 350) in campo per una campagna elettorale partita in sordina ma da qualche giorno entrata nel vivo. Mugnano, 35 mila e passa anime, torna alle urne dopo il quinquennio targato Luigi Sarnataro, 39 anni, il sindaco del Pd che cinque anni fa sconfisse al ballottaggio Aniello Piscopo. Da primo cittadino uscente si ripresenta agli elettori con una coalizione composta da dieci forze, dove trovano spazio, oltre ai democratici, Italia Viva, Italia in Comune, Europa Verde, Più Campania in Europa, un nutrito pacchetto di civiche. Sarnataro, archiviate le dispute interne al suo partito (a lungo è stato insidiato da Pierluigi Schiattarella), sarà supportato da due candidati alla Regione, entrambi radicatissimi in città: gli ex sindaci Giovanni Porcelli e Pasquale Bove.
Rispetto a cinque anni fa, insomma, il sindaco uscente, che punta a vincere al primo turno, ha dalla sua parte un maggior numero di aspiranti consiglieri e un cospicuo numero di liste che potrebbero però, in caso di successo elettorale, creargli qualche problema sul piano della governabilità e della tenuta interna. A sfidarlo tre candidati: l’ex consigliere comunale e dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Gennaro Ruggiero, sostenuto dal partito della Meloni, Il Popolo della famiglia e la lista Ruggiero sindaco. Ruggiero, 55 anni, è un esponente di lungo corso della destra napoletana. Qualche anno fa ha ricoperto anche l’incarico di assessore nel comune di Marano, allora guidato dal forzista Angelo Liccardo.
Ai nastri di partenza ci sarà anche Fausto Agnano, 66 anni, in campo con il Movimento Cinque Stelle. Con i pentastellati fu candidato (al Consiglio comunale) anche cinque anni fa, quando il Movimento optò per la candidatura a sindaco di Umberto Zucconelli. I “grillini”, dunque, si ripresentano agli elettori con una sola lista, essendo sfumato, quasi all’ultima curva, l’accordo con la quarta candidata in campo: Romina Imperatore, 40 anni, imprenditrice, a capo della civica L’Altra Mugnano. Romina Imperatore, moglie dell’ex assessore Mario Imbimbo (fu assessore con Sarnataro con il quale è poi entrato in polemica), è alla sua prima candidatura ed è la prima donna in assoluto del territorio a correre per la poltrona di sindaco.
I quattro aspiranti sindaci si stanno confrontando su diversi temi. Sono almeno quattro quelli più gettonati al momento: mercato ittico, gestione del servizio idrico, piano urbanistico comunale e ambiente. Il futuro assetto urbanistico del territorio è, forse, il tema dei temi: Mugnano è cresciuta e si è sviluppata a dismisura negli ultimi venti anni. La crescita demografica, il costante consumo di suolo, la “gestione” di una fetta del territorio, quella che affaccia sulla circumvallazione esterna, in grande fermento e dove operano importantissime realtà produttive, richiedono pertanto politiche oculate e progetti di ampio respiro. I futuri amministratori della città ne sono consapevoli e ognuno snocciola le sue ricette. Anche le vicissitudini e le potenzialità (enormi) del mercato ittico (una delle realtà produttive più importanti della Campania) sono al centro del dibattito politico di questi giorni. Temi per addetti ai lavori e non solo. La struttura di via Pietro Nenni, anche attraverso l’indotto, dà infatti lavoro a centinaia di famiglie di Mugnano e dell’hinterland. Non meno importanti, però, sono altre tematiche, come quella della futura gestione del servizio idrico, sospesa tra l’esigenza dei comuni di consorziarsi e gli auspici e le dichiarate volontà di non privatizzarla.
Chi la spunterà tra i quattro candidati sindaco avrà dunque il fiato sul collo e fin dalle prime battute. Sarà quindi importante iniziare con il piede giusto e avere ben presente i leitmotiv di questa breve ma intensa campagna elettorale, inevitabilmente segnata anche dalle vicissitudini legate al Covid-19.
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