Non si arrestano gli sversamenti abusivi nell’alveo dei Camaldoli. Liquami fognari dalle abitazioni di via Corree di Sotto, scoperti dal Comune più di un mese fa. L’ente cittadino ha notificato, in questo lasso di tempo, diffide e ordinanze ad horas a circa quaranta famiglie della zona, molte delle quali risiedono in abitazioni non in regola sotto il profilo urbanistico. In un mese o poco più, però, nulla è cambiato: i nuclei familiari di via Corree di Sotto, almeno quasi tutti, continuano a sversare “allegramente” nell’alveo. Solo quattro famiglie, ad oggi, hanno prodotto istanza al Comune per installare pozzi neri così come richiamato nell’ordinanza sindacale e nelle diffide a firma del capo dell’ufficio tecnico, ma nessuno ha provveduto a rimuovere le condotte incriminate. Il corso d’acqua, insomma, è ancora inquinato dagli scarichi fognari fuorilegge.
Francesco Taglialatela, assessore all’Urbanistica, non parla. Di Pace, capo dell’ufficio tecnico, riferisce invece che “si sta attendendo il completamento delle notifiche da parte della polizia municipale”. La sostanza, però, è quella che anticipammo settimane fa: ad agosto non si sarebbe fatto un bel nulla perché tra ferie e carenza di personale e scarsa volontà da parte di qualcuno non sarebbe stato possibile fare nulla.
Se ne parlerà a fine mese o a settembre, insomma. E nel frattempo qualcuno proverà a non farsi “beccare” dalla municipale.
Taglialatela, infine, non ha ancora chiarito il motivo per cui non si dà il via libera alla commissione, già selezionata, che deve vagliare le pratiche di condono edilizio in giacenza. Nessuna nuova nemmeno sul fronte dei famigerati bollettini del cimitero che non sarebbero stati pagati da alcune famiglie. Qualcuno è stato convocato al Comune, ma sul fronte disciplinare e penale tutto tace.
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