Avrebbero minacciato il titolare di una caffetteria di Marano che aveva “osato” assumere un ex dipendente di un locale gestito da un familiare del boss Giuseppe Polverino. L’udienza a carico di due persone, C.P. e C.V., è stata rinviata al 21 ottobre per consentire ai periti di trascrivere le intercettazioni ambientali disposte dai carabinieri di Castello di Cisterna.
I due imputati sono accusati di tentata minaccia aggravata dal metodo mafioso. Alla vittima sarebbe stato intimato a più riprese di licenziare il barista. L’uomo sarebbe stato minacciato finanche di morte. I magistrati della Dda di Napoli, che seguono il caso, lamentano omertà del territorio e connivenze che, tuttavia, non impediscono agli inquirenti e alle forze dell’ordine di ottenere ottimi riscontri investigativi. Sono ancora in pochissimi a denunciare, nonostante le sollecitazioni dei magistrati.
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