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Home Politica & Palazzo ESCLUSIVA Marano, incandidabilità degli ex amministratori: il tribunale fisserà un’altra udienza. Giallo...
Il caso dell’incandidabilità degli ex amministratori di Marano si arricchisce di un nuovo colpo di scena. Quando tutto sembrava ormai pronto per la decisione, il tribunale ha disposto la rimessione della causa sul ruolo, riaprendo di fatto il procedimento e rinviando ancora una volta il verdetto.
Una decisione che prolunga una vicenda già caratterizzata da continui rinvii e passaggi procedurali, trasformandola in un vero e proprio giallo giudiziario.
Il procedimento, avviato dopo lo scioglimento del Comune di Marano per infiltrazioni camorristiche, è in trattazione dallo scorso febbraio. Il Ministero dell’Interno ha chiesto che vengano dichiarati incandidabili l’ex sindaco Matteo Morra e l’ex vicesindaco Luigi Carandente, ritenendoli destinatari dei presupposti previsti dalla normativa sugli enti locali sciolti per mafia.
Nel corso dei mesi il collegio si è riunito due volte. A complicare ulteriormente l’iter è stato anche il cambio di uno dei magistrati componenti del tribunale, sostituito per una causa di incompatibilità. Superato questo passaggio, il procedimento era stato trattenuto in decisione e si attendeva soltanto il deposito del provvedimento.
Invece è arrivata una svolta inattesa. Il collegio ha disposto la rimessione della causa sul ruolo, provvedimento che, sul piano processuale, significa che la decisione viene sospesa e il procedimento torna in trattazione. Sarà quindi fissata una nuova udienza prima che il tribunale possa pronunciarsi definitivamente.
Le ragioni del provvedimento non sono ancora note. Secondo quanto emerge, il rinvio potrebbe essere legato a un’integrazione istruttoria o a ulteriori approfondimenti richiesti alla Procura di Napoli Nord, ma al momento non vi sono comunicazioni ufficiali che chiariscano le motivazioni della scelta del collegio.
Resta il fatto che una vicenda che, almeno sul piano giuridico, appariva circoscritta continua a dilatarsi nel tempo. Lo scioglimento del Comune risale ormai a tempo fa, quasi un anno, il ricorso dell’ex sindaco è pendente da mesi al Tar e, anziché arrivare a una conclusione, il procedimento sugli incandidabili – che si espleta a Napoli nord – torna ancora una volta al punto di partenza.
Un giallo nel giallo, destinato a prolungare l’attesa degli ex amministratori e della città di Marano, che continua ad aspettare una risposta definitiva su una delle vicende più delicate seguite allo scioglimento dell’ente. Quando arriverà il verdetto, dopo questo nuovo stop, resta ormai una domanda senza risposta.

