Un edificio confiscato da circa quindici anni, lasciato nel degrado e senza un destino chiaro. Nessun progetto di riutilizzo noto, nessuna indicazione su un eventuale abbattimento. E oggi quel palazzo, appartenuto alla Laura Costruzioni riconducibile ai Simeoli, è finito nuovamente al centro dell’attenzione per un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
In via Casalanno, nel centro storico di Marano, una donna di 80 anni è stata colpita da una grossa pietra staccatasi dall’edificio – oggetto di vandalizzazioni e furto proprio di recente – mentre attraversava la strada. L’anziana è stata soccorsa dai passanti e trasportata all’ospedale di Pozzuoli: le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita.
L’immobile, sorto accanto all’antico convento francescano e da anni simbolo di abbandono, era già finito al centro delle cronache quando alcune persone vi si introdussero per utilizzarlo come rifugio di fortuna. Da allora, però, tutto è rimasto fermo.
La domanda che oggi torna con forza è una sola: che fine deve fare questo palazzo? È già patrimonio del Comune e da tempo ormai. Dopo la tragedia sfiorata, cittadini e residenti chiedono risposte e soprattutto interventi concreti per mettere in sicurezza un edificio che continua a rappresentare un potenziale pericolo nel cuore della città.
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