Cultura e Territorio. Menzione alla Pro Loco Marano Flegrea APS: la lingua napoletana rivive tra i banchi di scuola Marano

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Un importante riconoscimento premia l’impegno della Pro Loco Marano Flegrea APS nella valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale del territorio. L’associazione ha ricevuto una menzione speciale per aver promosso, presso le istituzioni scolastiche locali, la partecipazione al Premio “Salva la tua lingua locale” – Sezione Scuola, iniziativa dedicata alla tutela e diffusione delle lingue locali tra le nuove generazioni. Un risultato significativo che testimonia la forza della sinergia tra associazionismo e scuola. Determinante è stato infatti il contributo della Dirigente Scolastica dell’ IC Amanzio Ranucci Alfieri, Prof ssa Antonietta Guadagno, che ha sostenuto con convinzione il progetto, e soprattutto delle docenti Simona Sieno e Anna Gaudiero, protagoniste di un percorso didattico coinvolgente e autentico. Grazie al loro impegno, gli studenti sono stati guidati in un lavoro creativo e identitario, producendo emozionanti poesie in lingua napoletana. Un’esperienza che ha permesso ai più giovani non solo di riscoprire le proprie radici, ma anche di contribuire attivamente al recupero e alla diffusione della lingua napoletana, patrimonio immateriale di inestimabile valore. Alla cerimonia di premiazione, svoltasi lo scorso 27 aprile a Roma, presso la prestigiosa Sala Giulio Cesare in Campidoglio, il riconoscimento è stato ritirato dalla Prof.ssa Fulvia Giacco, in qualità di Presidente della Pro Loco Marano Flegrea APS. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo associazionistico e istituzionale, tra cui rappresentanti del Comune di Roma, del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’ALI Lazio, dell’ EIP, dell’ Alleanza di Reti di Comunità Educanti ARCE. La menzione assegnata rappresenta anche il riconoscimento di un lavoro silenzioso ma costante che la Pro Loco conduce da anni all’interno delle scuole del territorio. Un impegno che non si limita all’organizzazione di eventi e manifestazioni, ma che punta soprattutto alla costruzione di valori profondi nelle giovani generazioni: amore per le proprie radici, rispetto per la cultura locale e conoscenza consapevole del territorio. Un esempio virtuoso di come l’azione quotidiana, spesso lontana dai riflettori, possa incidere concretamente nella formazione culturale e identitaria dei più giovani, rendendoli custodi attivi del proprio patrimonio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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