La sentenza della Corte d’Assise di Parma per la 22enne di Traversetolo accusata di aver ucciso con premeditazione e sepolto i due figli neonati nel giardino di casa. La Procura aveva chiesto 26 anni. In aula anche l’ex fidanzato
I giudici hanno anche riqualificato una delle due soppressioni di cadavere, quella relativa al secondo figlio, nel meno grave reato di occultamento di cadavere. Anche il gip di Parma che a settembre 2024 aveva disposto i domiciliari aveva aderito a questa tesi. La Procura aveva chiesto una condanna a 26 anni. L’udienza è iniziata alle 09.30 e dopo due brevi arringhe di replica di uno degli avvocati di parte civile, Pierfrancesco Guido, e del difensore di Chiara Petrolini, Nicola Tria, poi la Corte di Assise si è ritirata per circa tre ore in Camera di Consiglio. Presente in aula anche il suo fidanzato.

























