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GRAZIE A TUTTI PER L’AFFETTO, GRAZIE CHRISTIAN
Oggi ho ricevuto una lettera che mi ha commosso, riga dopo riga. È la lettera di Christian, un bambino che con parole semplici e pulite mi ha ricordato il senso più vero di ciò che abbiamo provato a costruire insieme: una comunità che incoraggia i sogni, che dà spazio ai talenti, che fa sentire “a casa” anche chi casa non l’ha mai trovata nelle istituzioni.
Christian mi ringrazia per la fiducia, per avergli concesso libertà di esprimersi con l’arte, per averlo fatto sentire importante. E sapete qual è la cosa più bella? Che in quelle parole c’è solo gratitudine. E questa gratitudine, oggi, la restituisco io a lui. Grazie, Christian. Grazie perché mi hai ricordato che il bene fatto non si cancella con una firma, né con una manovra opaca.
In questi giorni ho ricevuto un’ondata di affetto, vicinanza, messaggi, abbracci, strette di mano, parole di solidarietà che non dimenticherò mai. Grazie a tutta la cittadinanza di Calvizzano: mi avete fatto sentire che non ero solo, che il legame con la nostra comunità è più forte di qualsiasi dinamica di potere.
Sì, fa male. Fa male vedere come alcuni personaggi abbiano scelto di strappare con violenza un percorso, interrompendo un mandato che il popolo mi aveva affidato con chiarezza. Ma la cosa che mi dà forza è un’altra: la vostra voce. La vostra dignità. Il vostro affetto. La vostra memoria di ciò che abbiamo realizzato insieme, giorno dopo giorno.
Questa lettera non è “solo” una lettera: è un simbolo. È la prova che, al di là delle poltrone e delle strategie, resta la parte migliore di Calvizzano. Quella fatta di persone perbene, di famiglie, di ragazzi, di bambini che osservano, capiscono e ricordano. E io, a quella parte migliore, continuerò a rispondere sempre. Con rispetto. Con cuore. Con responsabilità. Perché un ruolo può essere tolto, ma il rapporto con la mia gente no. Mai.



























